“Salviamo il sito archeologico di Norchia”

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VETRALLA – “Occorrono interventi urgenti per il recupero del sito, che comprendano il restauro conservativo, la manutenzione e un adeguato iter di visita. Inoltre, in considerazione dell’eccezionale interesse artistico di Norchia, il ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo dovrebbe predisporre di un più ampio progetto di valorizzazione, anche in vista di un futuro riconoscimento nell’ambito del patrimonio dei beni culturali italiani”. Alessandro Mazzoli (foto), deputato del Partito democratico, ha presentato questa mattina un’interrogazione al ministro Dario Francescini per salvare la necropoli di Norchia.

 

“Il Viterbese – spiega Mazzoli – è un territorio ricchissimo di testimonianze storico-artistiche. Anche questo è il nostro petrolio e su questo dobbiamo punture per rilanciare l’economia e restituire a tutti un patrimonio inestimabile”.

 

Di seguito il testo dell’interrogazione:

 

Onorevole Alessandro Mazzoli – Al Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo –.

 

Per sapere – premesso che:

 

La necropoli di Norchia, situata nei pressi di Vetralla in provincia di Viterbo, è un rilevante complesso di tombe etrusche rupestri disposte su gradoni di tufo rosso. Sebbene debba la sua fama alla dominazione etrusca tra il IV e il II secolo a.C., il sito testimonia anche l’impronta romana, evidente nei resti della via Clodia che attraversa la città,
e quella medioevale, riscontrabile nei ruderi del castello della famiglia Di Vico e della Chiesa di S. Pietro (XIII sec. d.C.).

 

La zona del viterbese è internazionalmente riconosciuta quale depositaria dei più prestigiosi Siti Archeologici degli Etruschi, come la necropoli di Tarquinia, inserita dal 2004 nel World Heritage List dell’UNESCO.

 

Il sito di Norchia, al quale spetterebbe la medesima considerazione, purtroppo versa in un’incuria diffusa che contraddistingue da anni l’intera area di circa 20 ettari.

 

A determinare tale stato è in larga parte l’azione infestante della vegetazione spontanea non arginata che va a sottoporre il tufo a progressivo degrado.

 

Nonostante i ripetuti reclami ai proprietari delle terre sui quali sorge il complesso, i reperti sono ad oggi abbandonati alla mercé di rovi e sterpaglie che ne impediscono la fruibilità e la messa in sicurezza di visitatori e archeologi.

 

La necropoli, oltre all’assenza di un organizzato percorso espositivo per il pubblico, non dispone di idonee strutture di accoglienza né tantomeno di controlli da parte di personale addetto.

 

Se il Ministro interrogato non intenda assumere impegni di natura economica al fine di garantire interventi urgenti per il recupero del sito in questione, che comprendano il restauro conservativo, la manutenzione e un adeguato iter di visita.

 

Se inoltre, in considerazione dell’eccezionale interesse artistico di Norchia, non ritenga necessario predisporre di un più ampio progetto di valorizzazione, anche in vista di un futuro riconoscimento nell’ambito del patrimonio dei beni culturali italiani.

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