“Se governare è più importante di cambiare, noi non ci stiamo”

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SORIANO NEL CIMINO – “Il Circolo Culturale “Per Soriano” non si riconosce più nell’alleanza con il Partito Democratico, essendosi drammaticamente dissolti i presupposti e gli obiettivi di un rinnovamento della politica, dissoluzione che ha oltre tutto travolto le primarie quale strumento per dare a questo rinnovamento una prospettiva concreta.

 

Al Segretario del P.D., o a chi per lui, al Presidente del Coordinamento di Coalizione di UNIONE e RINNOVAMENTO “Per Soriano” daremo anche personalmente conto della scelta che prenderemo, e di fronte agli elettori. Ci assumeremo la responsabilità di chiudere con chiarezza e trasparenza questa fase convulsa, in cui sono stati traditi gli originari obiettivi comuni.

 

Esisteva un Patto di Coalizione, approvato e firmato dal PD dal PSI e dal Circolo Culturale “Per Soriano”, con un Coordinamento di Coalizione, ma non è stato rispettato con scelte del Partito Democratico non concordate con la coalizione, anzi alcune iniziative di contatti con altre forze politiche hanno fatto danni irreparabili dei quali il PD se ne assumerà la responsabilità politica.

 

Nel Partito Democratico, evidentemente, l’opinione di chi pensa che governare sia più importante che cambiare ha prevalso ancora una volta; e da questa evidenza, spacciata per destino immutabile, che trae forza ed argomenti.

 

Stando così le cose noi, semplicemente, saremo da un’altra parte.

 

La nostra alleanza era ed è basata su un vero RINNOVAMENTO, ma le scelte del PD buttano al vento tutto ciò che per mesi abbiamo vantato: puntare sui giovani anche se con poca esperienza, ma di grande professionalità ed applicazione.

 

Purtroppo, nonostante le nostre sollecitazioni a presentare almeno due candidature riconducibili all’idea e proposta di rinnovamento, la scesa in campo all’ultimo minuto di un solo candidato che ha fatto per 10 anni il sindaco ha annullato quel percorso approvato e condiviso e ha portato ad una scelta sbagliata che pensiamo la cittadinanza non capirà.

 

Resta il rimpianto per il fatto che, a livello nazionale, proprio il Partito Democratico sta coraggiosamente affrontando la ormai irriducibile necessità di rinnovare la politica, se non altro perché alla politica politicante non si avvicina più nessuno.

 

La scelta di tornare a puntare su organigrammi del vecchio ceto politico, fino al punto di rendere impossibile perfino un vero e trasparente confronto nelle elezioni primarie, un finale che mai avremmo immaginato, in cui si pretende che il nostro movimento accetti senza confronto le icone del passato che volevamo cambiare, è un progetto politico che tradisce gli obiettivi che in buona fede credevamo di esserci dati come comuni.

 

Questo progetto, infine, non condurrà il Partito Democratico neppure a quel governo che si sta barattando per rinnovamento; e non incarna altrettanto certamente la fresca novità portata alla politica. Ovviamente, rispettiamo la scelta del Partito Democratico, di cui dovrà assumersi la responsabilità politica. Noi saremo altrove; con lo stesso progetto che abbiamo sperato di condividere”.

 

Circolo Culturale “Per Soriano”

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