“Se il problema sono i lavori, i lavori si faranno”

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Michelini apre a Piero Camilli e annuncia: “Pronti 250 mila euro da investire nello stadio Rocchi”

 

Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – C’era molta attesa per l’incontro fissato per mercoledì pomeriggio tra il sindaco di Viterbo, Leonardo Michelini, e i tifosi della Viterbese. Un incontro che, sebbene non si sia rivelato risolutore, ha comunque mosso in qualche modo le acque.

 

Ma partiamo dal principio. Dopo il recente annuncio shock del patron Piero Camilli, relativo alla volontà di voler lasciare Viterbo, tra i tifosi si è diffuso un giustificato senso di panico generale.

 

Che il ripescaggio per la Lega Pro sia destinato a saltare? Perché Camilli abbandona la sua gente? E soprattutto, se così sarà, cosa accadrà alla Viterbese?

 

Queste le domande, martellanti, che ogni tifoso gialloblù si è posto negli ultimi giorni. Domande a cui, però, nessuno è stato in grado di dare una risposta.

 

In tutto ciò, il silenzio da parte dell’amministrazione comunale di fronte all’eventualità che la prima squadra della città possa ripartire a settembre dalla Terza categoria, non ha certo aiutato a rasserenare l’ambiente; un silenzio che, come conseguenza, ha generato nei tifosi la necessità di fissare un incontro pubblico con il sindaco Michelini e il consigliere Insogna presso lo stadio Rocchi, al fine di ricevere delle rassicurazioni o, quantomeno, degli aggiornamenti sullo stato della situazione.

 

“Che io sappia – spiega il sindaco Michelini alla nutrita platea di tifosi assiepata sulla tribuna centrale – Camilli non ha ancora confermato la volontà di volersene andare; allo stesso tempo, però, il patron non ha certo annunciato di averci ripensato. Siamo pertanto in una situazione di incertezza, che il sottoscritto può contribuire a smuovere in un solo modo: venendogli incontro”.

 

I tifosi gialloblù a confronto con Michelini e Insogna

I tifosi gialloblù a confronto con Michelini e Insogna

 

Sulla specificità dell’intervento il sindaco è chiaro: “Se per Camilli il problema è costituito dai lavori da svolgere in questo stadio, lo stesso sappia che i lavori si faranno! Come? Semplice. Mettendo in bilancio quei 250/300mila euro necessari per le migliorie richieste da questo impianto. Certamente i lavori dovranno iniziare e proseguire a passo spedito, ma credo che tutto ciò sia certamente realizzabile”.

 

La soluzione a tutti i problemi sembrerebbe dunque essere stata trovata; ma c’è un “ma”. “E’ chiaro però – prosegue il sindaco – che questo genere di interventi verrà finanziato nell’immediato solo se Camilli decidesse di presentare domanda di ripescaggio in Lega Pro. In caso contrario, il tutto verrebbe sì realizzato, ma con tempi meno precipitosi”.

 

In buona sostanza, i lavori si faranno solo se Piero Camilli metterà sul piatto quel milione e trecentomila euro necessario per l’intera pratica di ripescaggio. Diversamente, tutto resterà come è ora, almeno per i prossimi mesi.

 

“L’amministrazione si rende conto dell’importanza rivestita dallo sport in questa città – aggiunge il sindaco rivolgendosi ai tifosi– ed è proprio per questo che abbiamo accettato l’invito della tifosa Paola Piacentini a confrontarci con tutti voi”.

 

Chi invece non era presente all’incontro del Rocchi era il presidente della Viterbese, Vincenzo Camilli, sebbene anch’egli fosse stato invitato per discutere del futuro del club della Palazzina.

 

Un segnale, questo, interpretato in maniera poco ottimista da parte di diversi tifosi intervenuti. Per altri, invece, il futuro della Viterbese non sembra essere poi così nero come sembra. “L’anno scorso – commentano alcuni – Camilli tenne il Grosseto con il fiato sospeso, salvo poi iscriverlo al campionato di Lega Pro nell’ultimo giorno disponibile. Vedrete che, questa volta, la stessa cosa avverrà con noi”.

 

Diverse, come si può notare, le ipotesi, più o meno ottimiste, ancora in ballo. Ma l’ultima parola, come sottolinea il consigliere Sergio Insogna, spetta solo a Piero Camilli.

 

In attesa di ciò, il Comune si mette nel frattempo al riparo da critiche, informando i tifosi di essere disponibile a collaborare con il patron e di essere pronto a saldare con lo stesso questioni ancora in sospeso. “Non appena mi verrà consegnata la fattura – annuncia Michelini – avrò modo di far pervenire a Camilli quei famosi 25mila euro di cui si è tanto discusso in passato, relativi alle spese sostenute dal patron in luogo del Comune. In merito a tale somma, sottolineo inoltre che i 5500 euro di Iva, attualmente non previsti, non costituiscono certamente un problema. Ribadisco, se Camilli presenterà domanda di ripescaggio il Comune lo supporterà in tutto e per tutto”.

 

La palla, dunque, passa a questo punto nelle mani della famiglia Camilli. Sarà sufficiente il passo in avanti del Comune per far tornare sui suoi passi patron Piero? I dubbi rimangono.

 

“Più di così – conclude Michelini – non possiamo davvero fare. Ad ogni modo, nella giornata di giovedì chiamerò personalmente Camilli per illustrargli quanto da me affermato in questo incontro”.

 

Cosa sia lecito aspettarsi non è certo facile a dirsi. L’importante, in ogni caso, è che una risposta venga fornita in tempi utili e, di conseguenza, brevi. Emblematica la richiesta di un tifoso: “Fatemi andare al mare tranquillo. Non vorrei tornare a Viterbo e scoprire che la squadra ripartirà dalla Terza categoria”.

 

Chi ha dunque la possibilità di scongiurare questo drammatico scenario lo faccia senza troppe esitazioni e lo renda noto al più presto.

 

Perché i tifosi, che per un’intera stagione hanno sofferto al seguito della squadra, meritano considerazione, risposte e, soprattutto, rispetto.

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