Settembre è andato, e la rassegna teatrale?

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MONTEFIASCONE – Il mese di settembre se ne è andato ma della rassegna teatrale, che si doveva tenere presso la sala polivalente di Villa Card. Salotti, annunciata con tanta euforia e sicurezza dall’assessore alla cultura F. Notazio intorno al venti di agosto, non se ne è avuta traccia; è opportuno, per chi li avesse dimenticati, ricordare come si sono svolti i fatti.

Intorno alla suddetta data, la locale compagnia Giorgio Zerbini intendeva offrire uno spettacolo gratuito ai cittadini della città vulsinea, su Piazzale Roma, con l’approvazione da parte dello stesso assessore Notazio che, oltre la condivisione, aveva suggerito, alla stessa compagnia, onde dare più risalto all’evento, di chiedere il patrocinio del comune, e fin qui tutto bene, poi il cataclisma.

Di punto in bianco, appena due giorni prima l’evento, l’Assessore comunicava alla compagnia che lo spettacolo non si doveva più fare e quindi tutto venne annullato. La compagnia, spiazzata, nel chiedere scusa ai cittadini che non avrebbero compreso il contrattempo, affisse pubblici manifesti nei quali si scusava con loro per il mancato spettacolo ed, al tempo stesso, spiegava il perché della soppressione chiamando direttamente in causa il duplice comportamento dell’Assessore alla cultura.

Il fatto suscitò curiosità, per cui, ritenni opportuno interpellarLo per avere chiarimenti sulla questione della quale se ne parlava sulla pubblica piazza; l’assessore Notazio mi diede delle spiegazioni che mi lasciarono molto perplesso specialmente quando mi disse che, nel successivo mese di settembre, ormai alle porte, si sarebbe tenuta una rassegna teatrale con la partecipazione di diverse compagnie presso la sala teatrale all’interno della struttura Villa Card. Salotti.

Gli feci presente che, in questa struttura, vi erano dei lavori in corso previsti per la durata di circa tre anni e quindi la sala, sicuramente, non sarebbe stato possibile utilizzarla con la conseguenza che, la rassegna teatrale, da lui tanto decantata, non si sarebbe potuta svolgere. Lui proseguì nel darmi spiegazioni dicendo che sapeva tutto annunciandomi anche che, in quei giorni, sarebbero giunti sul cantiere un alto numero di operai e che la sala, per settembre, sarebbe stata sicuramente pronta ed utilizzabile; da tener presente la differenza tra rassegna teatrale ed esibizione teatrale; la prima comporta più compagnie con opere diverse, la seconda una sola compagnia con un unica opera.

Da una mia successiva curiosa verifica, a proposito dei molti operai, rilevai che tale copioso numero di lavoratori non è mai arrivato, ma la cosa non mi interessava più di tanto e li è finita.

Settembre se ne andato, la rassegna teatrale non è stata fatta, i lavori nella Villa sono ancora in atto e la stessa non è aperta al pubblico; in questo contesto lo stesso direttore ecclesiastico, don Domenico Bandini, dovrà lasciarla. Deluse le compagnie, almeno alcune, contestano l’Assessore, le sue scelte, il suo modo di fare, a questo punto, molto approssimativo, per cui, anche la credibilità nei suoi confronti,stando ad alcune voci di piazza, sembra, si stia riducendo.

Una di queste compagnie, la Burloni, per fare uno spettacolo in beneficenza per i paesi del reatino, ultimamente terremotati, ha dovuto usare la piccola sala teatro delle scuola O. Golfarelli proprio perché quella della Salotti non è utilizzabile.

Pietro Brigliozzi

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