“Si cancelli quella scritta!”

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VITERBO – “E’ trascorso oltre un mese da quando i coniugi quarantatreenni di Latina, Pasquale Tranquilli e Maria Luisa Brienza, sono deceduti a bordo della loro Harley Davidson venuta in collisione con la Ford cosworth guidata dal ventenne Leonardo Rizzello, con a bordo altri tre giovani di cui due sorelle gemelle ricoverate in gravissime condizioni.

 

Era il 27 settembre e In quell’occasione gli amici di Leonardo, forse nell’incoscienza dell’età, forse non sapendo come reagire alla tragedia, forse per mantenere un legame con il loro amico, forse chissà per quale altra ragione, hanno scritto con la vernice rosso sangue questa pessima frase sul muro del cavalcavia: “Se un giorno la velocità mi ucciderà non piangete perché io stavo sorridendo. 27/09/15”.

 

Purtroppo quel giorno è arrivato. Il bilancio delle vittime è stato alto e in molti ancora piangono e piangeranno per molto, altri per sempre.

 

Ho atteso tutti questi giorni prima di scrivere perché speravo che qualcuno, in silenzio, con discrezione, andasse a cancellare quell’infelice frase.

 

I ragazzi hanno pubblicato su Facebook le loro scuse, sicuramente credibili, per quella scritta di pessimo gusto: “Scusate se abbiamo graffiato il cuore dei figli, dei genitori, degli amici cari, dei parenti e di tutti coloro che in questo momento tanto tragico soffrono come noi”. Mi fa piacere pensare che i ragazzi, con questo gesto, siano stati scusati.

 

La scritta, però, è ancora là a sminuire la tragedia di una morte che poteva avvenire, come infatti, purtroppo, è avvenuta.
Chiarito il punto con i ragazzi che hanno compreso l’errore e chiesto scusa, ora qualcuno dovrebbe muoversi per cancellare il pessimo e pericoloso messaggio che qualche altro fragile ragazzo potrebbe fare incoscientemente proprio.

 

Se poi da una parte abbiamo fortunatamente personale della Polizia stradale che va ad insegnare una guida responsabile nelle scuole, dall’altra parte non possiamo tollerare che altre Istituzioni lascino a perenne memoria simili espressioni diseducative, pericolose e irriguardose per le vittime e per i familiari delle vittime di quel tragico incidente. Vediamo quanti altri giorni dovranno passare prima che qualcuno sentirà la responsabilità di far cancellare quella scritta”.

 

Maurizio Pinna
Noi con Salvini Viterbo

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