Contratti a tempo determinato e atipici, precari della Asl in stato di agitazione

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VITERBO – “Ormai è sotto gli occhi di tutti che la nostra Italia, è divisa in tanti piccoli stati (le Regioni) che affrontano i problemi della salute dei cittadini in modo totalmente autonomo creando pericolose differenze e palesi discriminazioni, indipendentemente dagli indirizzi del governo nazionale.

La legge di stabilità, sul problema dei lavoratori precari nella sanità per la Regione Lazio, pare sia diventata un banale orientamento tranquillamente trascurabile, l’Azienda ASL di Viterbo, nella quale lavorano circa 300 precari è consapevole dell’essenzialità dei tanti lavoratori, che rinunciando ad ogni azione di giustificata rivalsa, hanno garantito da decenni il mantenimento dei livelli essenziali di assistenza e la sopravvivenza di interi servizi irrinunciabili. Gran parte dei viterbesi indipendentemente dagli orientamenti politici, auspicano la nascita di una macro regione del centro Italia, con esclusione ovviamente di Roma Capitale, è infatti paradossale ed incredibile, vedere che a pochi chilometri dal limite provinciale viterbese, i cittadini umbri e toscani, godano di opportunità e reali condizioni sanitarie, notevolmente superiori a quelle dei viterbesi.

 

L’annuncio, del Presidente della Regione Lazio, di procedere ad assunzioni nella sanità viterbese in contrasto, con lo spirito e gli indirizzi del parlamento italiano, azzera con un colpo di spugna, le legittime aspettative dei tanti lavoratori precari e delle loro famiglie, da anni vessati ed umiliati da condizioni discriminanti di lavoro.

 

Per quanto ci riguarda, non possiamo che registrare la profonda lacerazione sociale che si sta determinando, che avrà gravi ripercussioni sulla garanzia del mantenimento di importanti servizi della ASL Viterbo.

 

Per tali ragioni, la scrivente organizzazione sindacale, chiede la convocazione di un incontro urgente e comunica lo stato di agitazione dei lavoratori con contratto atipico ed a tempo determinato della ASL Viterbo, precisando che qualora non si addivenisse a breve termine all’incontro richiesto, non esiteremo ad intraprendere azioni di lotta più incisive a tutela dei cittadini viterbesi e dei lavoratori interessati”.

 

Vittorio Ricci
Segretario provinciale Fials

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