“Spese pazze” di Marino: spuntano anche i trombettieri di Vitorchiano

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VITORCHIANO – (M.C.) “Fedeli” a Roma non sono nel medioevo, ma anche nella modernità. La storia dei vitorchianesi e quella del popolo romano tornano infatti a intrecciarsi, stavolta per vicende che di bellico hanno ben poco se non i toni che hanno caratterizzato le polemiche verso l’attuale primo cittadino della capitale.

 

In uno degli esposti riferiti alle così dette “spese pazze” del sindaco Ignazio Marino, c’è infatti scritto che il primo cittadino avrebbe utilizzato le risorse pubblichedel Comune anche per la tintoria. Nel corso della conferenza stampa indetta nella giornata di martedì Marino ha però tenuto a precisare quanto segue: “La tintoria non è servita per i miei vestiti, bensì per lavare gli abiti storici dei trombettieri di Vitorchiano, presenti in Campidoglio per ricevere i capi di Stato giunti a Roma durante la mia consiliatura”.

 

Dal sindaco di Roma arriva dunque uno squillo di tromba decisamente inaspettato, che trascina il piccolo paese della Tuscia nel vortice delle polemiche. I “Fedeli di Vitorchiano” avranno stavolta gradito?

 

 

 

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