“Talete fa rima con bollette… pazze!”

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VITERBO – “I viterbesi se ne sono accorti: sono state recapitate le bollette per la fornitura dell’acqua della Talete S.p.A. inerenti il primo trimestre 2015. E che se ne siano accorti lo provano le numerose segnalazioni che ci sono pervenute in merito e che parlano di fatture con importi esagerati, difficoltà di lettura fino anche alla mancanza di dati come i consumi reali e stimati o l’errata composizione del nucleo familiare.

 

A scanso di equivoci e col rischio di essere ripetitivi, ricordiamo che Talete è una società privata le cui quote azionarie sono in mano a soggetti pubblici cioè ai comuni; come tale quindi risponde alle logiche di mercato e del profitto.

 

Sulla stampa locale leggiamo che il presidente di Talete Bonori dichiara: “l’aumento delle bollette che i cittadini giustamente lamentano è il conguaglio dei consumi al 31 dicembre 2014, dei quali gli utenti avevano pagato solo un acconto. Non c’è stato alcun aumento delle tariffe, quello del 9% deciso a suo tempo è già in vigore dal 1 gennaio dello scorso anno”.

 

Il presidente però non precisa che quell’aumento di cui accenna, approvato col famigerato progetto “Parca” riguarda un conguaglio calcolato per gli anni che vanno dal 2014 al 2017, è cioè un conguaglio retroattivo e comprende anche il periodo nel quale l’acqua non era potabile. In altre parole pare si voglia far pagare ai cittadini come potabile, la fornitura di acqua per il 2014; acqua che notoriamente non era potabile visto che l’ordinanza del sindaco in tal senso è stata emessa in data 26 gennaio 2015 e nemmeno per tutte le zone di Viterbo, alcune delle quali ad oggi presentano valori di arsenico nell’acqua superiori alla norma.

 

Per inciso ricordiamo che molti medici ritengono che i valori di arsenico nell’acqua dovrebbero stare il più possibile a zero anche se la legge impone come limite i 10 microgrammi per litro.

 

Ci siamo recati presso gli uffici di Talete per chiedere informazioni e delucidazioni sulla situazione; ci siamo trovati in fila assieme a tantissimi cittadini per il medesimo motivo; calcoli di fatturazione che sembravano errati, poca trasparenza, dati errati ed errori nelle letture. Stando in fila non abbiamo visto nessun cartello che ci aiutasse e come tradizione italiana vuole la cosa si è rivelata autogestita, col risultato che c’è stato qualche malumore, battibecchi fra le persone, insomma non proprio lo specchio di un servizio efficiente. Quando la situazione si era ormai fatta calda, come se non bastassero le condizioni meteo, un impiegato si è presentato raccogliendo i nominativi delle persone presenti e garantendo per il giorno dopo risposte senza code e attesa. Rassegnato, il nostro attivista ha lasciato il nominativo e domani vedremo se riuscirà ad ottenere qualcosa.

 

L’efficienza non migliora certo se si va sul sito dell’azienda, alla pagina che dovrebbe riportare le informazioni inerenti la lettura della bolletta si legge un laconico messaggio: “In fase di aggiornamento. Ci scusiamo per l’inconveniente”, la pagina dello sportello on line è momentaneamente non disponibile, e nella sezione trasparenza della società molte sezioni sono prive di contenuti. Chi legge tragga le proprie conclusioni”.

 

MoVimento 5 stelle Viterbo

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