Talete, i lavoratori: “E’ giunta l’ora di impegnarsi tutti”

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VITERBO – “Il giorno 26 del corrente mese di agosto, i soci della soc. Talete spa, sono chiamati all’assemblea ordinaria per deliberare in merito al Bilancio di Gestione dell’esercizio 2014.

 

I lavoratori, con la presente intendono reiterare quanto più e più volte evidenziato, cioè il fatto che attiene ai soci, ai Comuni, e quindi ai legali rappresentanti di questi , i Sindaci, la responsabilità del controllo del buon andamento della società partecipata. Si ricorda, per memoria la sentenza della Corte di Cassazione a sezioni riunite n°26283del 25/11/2013, rafforzata dalla sentenza del Consiglio di Stato sez. V del 13/03/2014, il tutto come ribadito dal “Il Sole 24 Ore” nell’articolo del 10/08/2015, di cui si riporta stralcio significativo: “Per evitare di incorrere in responsabilità personale, insomma, gli amministratori dell’ente socio devono fare in modo che questo esplichi un’effettiva vigilanza sulla società partecipata: non è sufficiente una verifica successiva della gestione, attraverso l’approvazione del bilancio o il mero esercizio dei poteri di nomina del cda, ma occorre una effettiva pianificazione mediante “ un controllo attuale, puntuale e concomitante all’attività gestionale della società, da effettuarsi anche con l’ausilio di specifici poteri ispettivi” ( Corte dei Conti, Toscana, n° 267/2009). Ciò in quanto le perdite di esercizio o del capitale sociale non possono considerarsi episodi fisiologici; se si verificano, l’ente socio e, quindi, i suoi amministratori, deve evitarne la reiterazione, modificando contratti di servizio e/o intervenendo sull’organizzazione , fino a rimuovere, se del caso, gli amministratori.”

 

Con le specifiche responsabilità, si intende mettere in evidenza il fatto che le criticità di Talete vengono da lontano, le disattenzioni da parte dei soci nel non verificare nel tempo i costi reali di gestione a cui legare la tariffa, oppure il non onorare l’impegno di consegnare entro i termini di scadenza del periodo transitorio, periodo previsto nei verbali di consegna, i documenti tecnico-amministrativi relativi ai mutui in essere ed ancora il non verificare la eventualità di non raggiungere il pareggio contabile della gestione del servizio comune per comune.

 

Ora però è sicuramente giunta l’ora di impegnarsi tutti, lontano da alchimie politiche, da sterili giuochi di parte e nell’interesse generale del servizio idrico, nella ricerca della soluzione ai problemi, magari incaricando chi è veramente in grado di formare un piano industriale serio e concreto. Quanto sopra, con tutti i limiti degli scriventi”.

 

I lavoratori di Talete spa

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