“Talete, nulla di fatto dall’incontro in Regione con i sindacati”

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VITERBO – “Si è svolto martedì 4 agosto l’incontro tra i sindacati e la Regione Lazio per discutere del futuro di Talete e della sua disastrata condizione finanziaria, peggiorata come dimostra l’approvazione del bilancio 2014 che registra una perdita di quattro milioni e trecento mila euro. Condizione questa che se non affrontata rapidamente può determinare ripercussioni nella gestione del servizio e conseguenze per il futuro occupazionale e salariale dei suoi lavoratori.

 

All’incontro erano presenti gli Assessori Fabio Refrigeri e Pino Candido, il presidente di Talete Stefano Bonori, l’Ingegnere Daniele Giancarlo della segreteria Ato Viterbo, il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini, i sindacati Filctem-Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil, Ugl e Cisal.

 

L’incontro si è concluso con un nulla di fatto. La Regione Lazio, nelle parole dell’assessore Refrigeri, ha sostenuto chiaramente che la Regione Lazio non può farsi carico dei debiti di Talete.

 

La priorità per la Filctem Cgil è stata quella di incalzare le autorità istituzionali presenti per chiedere garanzie per il futuro della distribuzione dell’acqua e dei lavoratori. L’Assessore Refrigeri, per conto della Regione Lazio, nel comunicare che Talete non è tra le peggiori presente nel panorama Laziale ha confermato l’impegno del suo Assessorato a contribuire insieme alla Provincia di Viterbo, i Comuni interessati e i vertici di Talete, alla definizione di un piano risolutivo.

 

L’incontro si è concluso con l’impegno da parte dell’Assessore Refrigeri di riconvocare il tavolo per la fine di agosto e l’inizio di settembre. “Spero che il prossimo sarà un incontro più decisivo – ha affermato il segretario della Filctem Cgil Valentino Vargas – abbiamo il dovere di dare delle risposte concrete ai lavoratori, che sono costretti a vivere da troppo tempo una permanente condizione di incertezza. Le istituzioni politiche e il Cda di Talete hanno il dovere politico e civico di prendere delle decisioni definitive, senza più rimandi, ne valgono i diritti dei cittadini e dei lavoratori”.

 

Filctem Cgil Viterbo

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