“Tariffe mense scolastiche non applicate, c’è spazio per la Corte dei Conti”

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E intato il Comune pensa a un conguaglio per recuperare le perdite dovute alla mancata applicazione delle nuove tariffe

 

Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Tariffe mense scolastiche. Il tema torna all’attenzione della IV Commissione dopo la seduta svoltasi la scorsa settimana, in cui i consiglieri comunali ebbero modo di dibattere sull’intenzione della giunta di procrastinare l’entrata in vigore delle nuove tariffe deliberate dal Consiglio.

 

A fare il punto della situazione è all’assessore Antonio Delli Iaconi: “Abbiamo iniziato la raccolta degli Isee, ma nelle due riunioni svolte sino a oggi è venuta fuori una difficoltà oggettiva nell’ottenere in tempi brevi la nuova certificazione Isee. Al momento su 1150 aventi diritto ai pasti, solo 538 hanno presentato domanda con relativo Isee. Gran parte dei restanti, invece, ha presentato la domanda riservandosi di presentare in seguito l’Isee. Questo ci ha costretto a procrastinare i termini per la presentazione delle domande e, di conseguenza, l’entrata in vigore delle nuove tariffe. Abbiamo così pensato di spostare al 15 novembre 2015 il termine per la presentazione, in modo che l’applicazione delle nuove tariffe, salvo conguaglio, possa entrare in vigore a partire dal 1° gennaio 2016”.

 

Sull’ennesima iniziativa presa dalla giunta, il consigliere di Forza Italia, Giulio Marini, si pone in maniera critica: “La delibera di Consiglio del 31 luglio 2015 – afferma – poteva essere modificata solo dal Consiglio comunale, Tutti gli altri atti che state proponendo non sono a mio avviso corretti. Continuando così creerete solo confusione”.

 

“Forse non ci siamo capiti – replica l’assessore Delli Iaconi -. Gli uffici non possono approvare nessuna delibera perché mancano le certificazioni Isee. Ad ogni modo quanto esposto dal consigliere Marini è condivisibile, Portare la delibera in Consiglio non sarà un problema”.

 

Resta in ogni caso il caos generato dal dietrofront della giunta; un ripensamento che, secondo il consigliere di FondAzione Gianmaria Santucci, era ampiamente prevedibile: “Quando discutemmo del bilancio di previsione – ricorda Santucci – ci venne impedito di modificare le tariffe, dicendoci che era inammissibile la presentazione degli emendamenti. Non solo. Nella delibera che i consiglieri di maggioranza approvarono era stato persino previsto che chi non avesse presentato l’Isee avrebbe pagato il massimo. Certo è che cambiare tariffa a metà dell’anno scolastico è a mio avviso una follia, così come folle è la proposta di un conguaglio che porterebbe le famiglie a pagare somme degne di una scuola privata. Il sindaco Michelini e l’assessore Ciambella dovrebbero venire qui e chiedere scusa alle famiglie”.

 

Critico nei confrotni della giunta è anche il consigliere del Gal Sergio Insogna: “Questo modo di tenere i rapporti tra giunta e consiglio non funziona. Perché non siamo tenuti in considerazione nel momento in cui si sono riscontrate queste criticità? Perché siete andati dai comitati dei genitori facendo credere che la colpa di questa situazione fosse da imputare al consiglio? Questo atteggiamento non va bene. Se gli assessori ritengono che i consiglieri siano i loro passa carte si sbagliano di grosso”.

 

Delle tante problematiche generate da questa situazione vi è anche quella relativo al danno economico del Comune. A porla sotto i riflettori è il consigliere di Forza Italia, Giulio Marini, che dopo aver annunciato la volontà di chiedere la revoca della delibera del 31 luglio aggiunge: “Stiamo andando incontro a delle mancate entrate rispetto a quanto previsto dal bilancio di previsione; a mio avviso ci sono tutti i requisiti affonché la responsabilità oggettiva del Comune possa essere materia per la Corte dei Conti”.

 

E a proposito di regolarità, il consigliere del M5S, Gianluca De Dominicis, pone un interrogativo: “In sede di approvazione del bilancio ci venne detto che le tariffe non potevano essere modificate; oggi invece la giunta si accorge che i tempi per la produzione dell’Isee ostacolano l’entrata in vigore delle tariffe. Occorre chiarezza. Vorrei a questo punto capire se tutto ciò che è stato fatto dalla giunta sino ad oggi sia lecito oppure no”.

 

Resta in ogni caso la confusione generata dall’attuale amministrazione, a cui in un modo o nell’altro il consiglio sarà chiamato a porre rimedio. Prossimo passo, un confronto con i rappresentanti dei genitori e successiva discussione in Sala d’Ercole.

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