“Tassa di soggiorno, parte delle entrate sia destinata alla realizzazione del Museo delle Macchine”

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VITERBO – “Nell’ultima seduta del Consiglio Comunale, in fase di interrogazioni abbiamo chiesto chiarimenti circa l’utilizzo futuro della tassa di soggiorno, che sembra , dichiarazione di Delli Iaconi non ancora smentita, sarà utilizzata per far fronte alle varie convenzioni in ambito culturale che la Giunta andrà a formalizzare.

Posto che in ambito comunale si continua ad assegnare contributi e prebende varie scavalcando sistematicamente il Regolamento approvato dal Consiglio Comunale e che doveva garantire maggiore trasparenza ed equità riguardo questa delicata materia, ma soprattutto di poter consentire a tutti i soggetti idonei ( grandi e piccoli ) di poter avere un aiuto economico dall’amministrazione anche in funzione delle rispettive iniziative.

 

Se è vero come affermò a suo tempo l’assessore preposto alla cultura che il Comune non è un Bancomat , è altrettanto vero che non può diventare una Cassa Depositi e Prestiti per alcuno.

 

Per cui andrebbe rispettata nei limiti e nelle modalità previste dal Regolamento la proporzione tra contributi attribuiti per avviso pubblico e quelli gestiti direttamente dalla Giunta.

 

Detto questo è legittimo e normale che si possano stipulare convenzioni di vario genere e tipo, ma è chiaro e doveroso predisporre appositi capitoli nel bilancio di competenza e non attingere maldestramente i soldi da entrate che dovrebbero essere destinate a scopi diversi.

 

Abbiamo inteso chiedere il rispetto di quanto determinato in sede di approvazione della tassa di soggiorno, delibera in cui è previsto per espressa decisione dei consiglieri comunali all’unanimità che la destinazione di dette entrate sia condivisa con gli operatori del settore turistico-alberghiero e con i consiglieri comunali.

 

Oltre questo abbiamo chiesto espressamente che una parte di questa somma che scaturisce dalla tassa di soggiorno possa essere destinata a finanziare il progetto e la realizzazione del Museo delle Macchine di S.Rosa, onde dare concretezza e sostanza economica ad una iniziativa amministrativa che da decenni viene chiesta da più parti ma che poi è rimasta sempre nelle buone intenzioni.

 

Numerosi sono i documenti, le mozioni e le proposte in tal senso del Consiglio Comunale, ricordo una proposta recente dei consiglieri Insogna e Rotelli di poter allocare parti significative delle vecchie Macchine nelle varie rotatorie cittadine, descrivendo l’opera e contestualmente intestando le medesime rotatorie agli ideatori e/o ai costruttori, tra le altre cose sul progetto Museo si potrebbe coinvolgere anche la Regione Lazio ed i nostri rappresentanti locali per poter sostenere magari una legge regionale istitutiva del Museo stesso ed un suo eventuale finanziamento annuale.

 

C’è anche da dire che se tutti i soldi previsti per l’affitto dei capannoni di stoccaggio delle Macchine passate fossero ora utilizzati per finanziare questa opera strutturale dai grandi contenuti tradizionali, storici, culturali, religiosi, turistici e di gran pregio per la Città, insieme alla parte presa della tassa di soggiorno, si avrebbe a disposizione una somma adeguata ad accelerare i tempi della realizzazione.

 

Noi proponiamo che il Museo possa essere ubicato in un area aperta e compatibile dal punto di vista ambientale con il valore delle opere ( idee in merito già esistono ) e che detto Museo venga intitolato alla memoria di Nello Celestini”.

 

Francesco Moltoni e Sergio Insogna (foto)
Consiglieri del gruppo GAL

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