“Termalismo, a che punto siamo?”

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VITERBO – “Dopo l’incontro-conferenza stampa del 25 luglio 2015 presso l’ingesso delle ex Terme INPS organizzato da Solidarietà Cittadina, gli ex lavoratori delle Terme INPS e Piazza Democratica, apprendiamo con soddisfazione la notizia dell’avvenuto reintegro di tutti i lavoratori messi in mobilità delle Terme dei Papi, nonostante non sia chiaro cosa sia mutato rispetto alle condizioni iniziali.

 

In ogni caso, diverse sono state le questioni emerse nel dibattito. Si è concordato di fare un altro incontro pubblico nel mese di settembre sul termalismo viterbese, dato che le nostre domande devono ancora avere una risposta, che crediamo sia dovuta alla città, dopo tutti questi anni perduti a discutere di termalismo, piuttosto che a costruirlo.

 

Le nostre domande:

 

1) Dopo la decisione del Consiglio Comunale di far cessare tutti i prelievi abusivi di acqua termale, noi chiediamo:
a) Sono stati censiti i pozzi abusivi?
b) In caso contrario, si pensa di farlo? Come e in quanto tempo?
c) Se sono stati censiti, quanti ne sono stati chiusi?
d) In che modo si è sollecitato l’intervento della Procura della Repubblica o della Polizia Forestale riguardo una questione tanto cruciale per lo sviluppo del territorio, di cui si discute da decenni?

 

2) A che punto è la redazione del Bando Europeo per il recupero delle ex Terme INPS?

 

3) Si apprende dell’esistenza di un Piano Agrario Termale redatto dal dott. Giuseppe Pagano. Chiediamo di conoscere tale documento e se sia vero che la portata complessiva del flusso, sia circa 8 volte quello sufficiente ad assicurare il regolare funzionamento di Montecatini Terme. In tale caso, chiediamo di sapere come sia possibile che esista una criticità sulla portata delle acque termali viterbesi.

 

Perché si abbiano delle risposte, non è più rinviabile un incontro pubblico, aperto a tutti i cittadini.

 

Crediamo che sia giusto, e rispettoso della sua funzione, invitare il Sindaco, Leonardo Michelini, ad organizzarlo, assicurandosi che non vengano a mancare gli esperti del settore, compresi gli imprenditori interessati e i rappresentanti della Regione Lazio. Crediamo anche, però, che proprio per dare un segno di discontinuità, rispetto a decenni di vaniloqui, questo incontro debba avvenire entro il mese di settembre – o sarà compito di partiti e movimenti dei cittadini, noi per primi, supplire ad altra eventuale inerzia”.

 

Solidarietà Cittadina
Piazza Democratica città di Viterbo

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