Terrosi: “Approvato in prima lettura alla Camera un provvedimento a beneficio dell’agricoltura”

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ROMA – Martedi è stato approvato alla Camera il D. L. 51 recante “Disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi, di sostegno alle imprese agricole colpite da eventi di carattere eccezionale e di razionalizzazione delle strutture ministeriali”.

 

“Abbiamo approvato un provvedimento importante per l’agricoltura” commenta la Deputata Alessandra Terrosi (foto), “rivolto, per il settore lattiero caseario, all’accompagnamento verso la transizione dal sistema delle quote latte attraverso la possibilità per gli allevatori di accedere al sistema della compensazione e della rateizzazione per gli importi dovuti a risarcimento degli splafonamenti che si fossero realizzati nell’ultimo anno di applicazione delle quote. Si agisce sulla durata minima dei contratti di conferimento del latte che deve essere pari a 12 mesi (e comunque non inferiore a sei) e si individua in ISMEA il soggetto incaricato di elaborare mensilmente i costi medi di produzione del latte crudo, in modo tale che il prezzo del latte all’allevatore non sia inferiore ai costi così definiti.

 

Per il comparto olivicolo oleario l’articolo 4 del provvedimento istituisce un Fondo per il sostegno del settore con una dotazione prevista – innalzata dall’intervento della Commissione – di 4 milioni di euro per l’anno 2015 e di 14 milioni di euro per gli anni 2016 e 2017. “Il decreto interviene anche” continua Alessandra Terrosi “a beneficio delle organizzazioni interprofessionali al fine di favorire l’aggregazione dei soggetti che intervengono in una determinata filiera produttiva.

 

“Voglio ricordare infine l’articolo 5 che introduce la possibilità di accesso al Fondo di solidarietà nazionale per le aziende agricole che abbiano subìto calamità naturali, nonché per quelle in cui si siano verificati attacchi ad opera di organismi fitopatogeni. Il provvedimento si riferisce in particolare agli oliveti attaccati da Xylella fastidiosa, per i quali il Fondo viene incrementato di un milione di euro per il 2015 e di dieci milioni per il 2016 e, a seguito di modifiche intervenute in Commissione, ai castagneti resi improduttivi dal Dryochosmus kuriphilus e nei quali il metodo di lotta adottato sia quello biologico, e alle colture viticole colpite da flavescenza dorata, con una ulteriore specifica dotazione pari a 10 milioni di euro. L’approvazione di un ordine del giorno a mia firma, impegna il Governo a valutare la possibilità di accesso al Fondo di solidarietà nazionale anche per le aziende che abbiano visto, in questi ultimi anni, proprio a seguito degli attacchi da parte del Cinipide, intensificarsi ed aggravarsi gli attacchi da parte del Balanino, del complesso delle Cidie e dell’agente del cancro batterico, purché per questi organismi sia prevista la lotta obbligatoria.

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