Ticket per gli indigenti, in Consiglio si sfiora la rissa

0

Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Primo giorno di discussione del Bilancio e prima figuraccia del Consiglio comunale, che nell’ambito della discussione sui ticket per gli indigenti si trasforma in un ring.

 

Avvisaglie di scintille tra i due schieramenti si erano percepite già al termine della prima tranche dei lavori, allorché la maggioranza richiedeva una capigruppo per discutere sulle modalità di presentazione degli emendamenti. L’opposizione, indignata per tale richiesta (a suo dire scorretta) decideva di non partecipare alla capigruppo, portando avanti la bandiera del regolamento su tale tema, già esistente.

 

“L’aria si sta facendo frizzantina” commenta il capogruppo di Fratelli d’Italia, Luigi Maria Buzzi, e in effetti la decisione scaturita dalla capigruppo di porre le ore 22 del 31 agosto come termine ultimo per la presentazione degli emendamenti manda su tutte le furie l’opposizione, costrette a presentare massimo 5 emendamenti con parere favorevole.

 

L’aria, da frizzantina, si fa carica di tensione; una tensione che esplode in vera e propria rabbia a ridosso della “pausa tecnica” per la cena, nel momento in cui il presidente del consiglio Marco Ciorba fa partire l’appello senza che l’opposizione sia presente fra i banchi. Unico presente tra questi il consigliere del M5S, Gianluca De Dominicis, che in segno di protesta per quanto deciso dalla maggioranza in tema di emendamenti presenta i suoi primi tre emendamenti salvo poi puntualmente ritirarli in segno di protesta.

 

L’andamento dei lavori non piace al capogruppo del Pd Francesco Serra che insorge: “E’ ora di finirla con questo cinema. De Dominicis sta facendo ostruzionismo. Se voleva presentare emendamenti per il raggiungimento di una somma totale di 5 mila euro poteva presentare un unica proposta, senza farci perdere tempo”.

 

De Dominicis non ci sta e controbatte affermando che presentando un unico emendamento avrebbe rischiato di farselo bocciare e che, pertanto, andrà avanti con un emendamento per volta: “Ci metteremo un eternità? – afferma De Dominicis – Non inporta. Avete preferito andare al mare anziché discutere il bilancio e ora ne pagherete le conseguenze”.

 

La maggioranza non ci sto e invita il consigliere a desistere con toni decisamente aspri. Il resto dell’opposizione, rimasto fuori a guardare, non rimane certo impassibile e, a sua volta, si scaglia contro il centrosinistra.

 

Il presidente del Consiglio prova a riportare la calma, usando però termini provocatori. “Il pubblico (ossia la minoranza, ndr) faccia silenzio”.

 

La maggioranza fa sue le parole del presidente: “State fuori dall’aula. Dunque fate parte del pubblico e non avete diritto di parola”.

 

Ne nasce un parapiglia che vede i due schieramenti venire quasi alle mani, rendendo necessario l’intervento delle due vigilesse presenti in aula.

 

Dopo un paio di minuti di tensione, caratterizzati da insulti reciproci, la calma torna a regnare, ma l’opposizione, “umiliata” e con il dente avvelenato, resta fuori dall’aula (De Dominicis a parte) promettendo provvedimenti contro il metodo di lavoro imposto dalla maggioranza.

Commenta con il tuo account Facebook
Share.

Comments are closed.