Tuscania, i sindacati: “Consorzio T.S.P.A., Comune non trasferisce ancora i fondi dovuti e arretrati”

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TUSCANIA – Di seguito la lettera aperta inviata da Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fpl  al Presidente del Consorzio per la Tutela e la Salvaguardia alle Persone ed all’Ambiente; al sindaco del Comune di Tuscania; al sindaco del Comune di Arlena di Castro; al sindaco del Comune di Piansano e al indaco del Comune di Tessennano.

 

“Il Comune di Tuscania, principale se non unico debitore, non trasferisce ancora i fondi dovuti e arretrati da due anni, aumentando le difficoltà e lo stato di disagio dei dipendenti del Consorzio T.S.P.A. Come abbiamo evidenziato nella dichiarazione dello stato di agitazione non esistono ragioni o motivazioni che giustifichino un simile ritardo.

 

La stessa Amministrazione, per voce del Vice Sindaco di Tuscania, aveva rassicurato in un precedente incontro che non esistevano problemi e che ogni chiarimento era stato effettuato, in particolare riguardo alla liquidazione dei consuntivi 2013-2014.

 

Ad oggi invece, unica novità, sembra che il Sindaco Bartolacci, quasi con strategia macchiavellica, abbia disposto di concedere una piccola anticipazione sull’esercizio 2015, ma il tutto si è subito arenato a causa della contemporanea assenza per ferie dei dirigenti del Comune che debbono rendere esecutivi gli atti con la loro firma, tra l’altro senza che nessuno possa sostituirli.

 

Non ci sembra una coincidenza e non è sufficiente far rientrare solo un dirigente. Ricordiamo che di questa vicenda non ne soffre solo il personale del Consorzio se questo fosse un obiettivo, ma anche i fornitori che non possono essere liquidati e soprattutto i servizi (mensa, servizi sociali, ecc.) il cui futuro viene messo in discussione. Questa situazione sta diventando sempre più incomprensibile oltreché spiacevole e grave. Di conseguenza rinnoviamo la nostra richiesta agli Amministratori e Dirigenti di attivarsi con urgenza per risolvere concretamente l’intera questione, invitando tutti a riflettere sulla gravità del problema e prendendo atto che si sta parlando di lavoratori che continuano comunque a garantire i servizi con responsabilità e senso del dovere. Va precisato che rimane in atto la mobilitazione del personale, con riserva di attivare, previa comunicazione, tutte le azioni ritenute necessarie”.

 

Cinzia Vincenti (Cgil Fp)

Renato Trapè (Cisl Fp)

Lucio Corbucci (Uil Fpl)

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