Tuscania, incontro con sindaci e operatori economici per l’accesso a bandi regionali ed europei

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TUSCANIA – In questi giorni, si sono svolti due incontri nei quali il Comune di Tuscania ha invitato i sindaci della zona e alcuni rappresentanti delle diverse categorie economico/produttive per discutere la possibilità di costruire insieme un ambizioso progetto condiviso di rilancio del territorio attraverso l’accesso a fondi regionali ed europei.

 

Il sindaco Bartolacci, nel suo intervento di presentazione, ha voluto sottolineare che l’accesso a questi fondi europei e regionali è l’unica occasione che permette alle pubbliche amministrazioni di avere un minimo di respiro e la possibilità di dare un’incentivazione allo sviluppo occupazionale del territorio e la sua crescita economica. L’intenzione è quella di individuare un percorso che permetta di capire finalmente cosa bisogna fare per poter sviluppare la Tuscia tenendo conto delle sue peculiarità agricole e turistiche. Diversi comuni hanno subito condiviso l’iniziativa intrapresa e la creazione di un “tavolo progettazione in rete”, ma resta “un cantiere aperto”, tutto da inventare e nei prossimi giorni dovrà ancora essere condiviso con i sindaci e con gli operatori economici interessati.

 

Sono state già individuate alcune linee di sviluppo che si ritiene siano attinenti alle nostre tradizioni e che devono rilanciare un turismo sostenibile e accessibile in uno scenario non solo nazionale, ma anche internazionale. I tecnici intervenuti, tra i quali Teresa Albano, hanno tenuto a precisare che la progettazione in rete, la condivisione e il sostegno reciproco sono fondamentali per dare un valore aggiunto all’idea in elaborazione. E’ stato chiarito inoltre, che questo primo progetto (“sostegno al riposizionamento competitivo dei sistemi imprenditoriali territoriali”) non offre immediatamente la possibilità di ricevere dei sovvenzionamenti in denaro, ma accoglie semplicemente le proposte che dovranno essere selezionate per costruire i bandi futuri, quindi è semplicemente una manifestazione di interesse dove la Regione dovrà recepire quali sono le esigenze del territorio. Sempre secondo l’intenzione dei tecnici, da questa “prima elaborazione in rete” si potrà poi accedere anche a tante altre diverse possibilità di ricevere fondi e bandi nazionali e regionali correlati ad esempio sull’energia sostenibile, l’agricoltura, la comunicazione e l’istruzione”.

 

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