Una firma per mandarli #tuttiacasa!

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Partiti e movimenti di centrodestra invitano i cittadini ad esprimersi contro Michelini

 

Marini: “Due anni di niente” – Buzzi: “Maggioranza deprimente” – Porciani: “Michelini campa di rendita” – Barbieri: “Dalla Merkel di Vignanello solo tasse” – Contardo: “Giunta incapace e arrogante”.

 

Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – L’appuntamento è per sabato 20 giugno, giornata in cui in ben 8 piazze di Viterbo, dislocate fra città e frazioni, verranno allestiti dei gazebo in cui ogni cittadino potrà esprimere tutto il proprio dissenso nei riguardi della giunta Michelini.

 

Piazza della Repubblica, piazza Verdi, piazza del Sacrario, via del Suffragio, quartiere Santa Barbara e le piazze principali di Bagnaia, San Martino al Cimino e Grotte Santo Stefano. Queste le principali location scelte per l’iniziativa lanciata dai partiti e dai movimenti di centrodestra del territorio (Patriae, La Mia Tuscia e Unione della Tuscia), ormai stanchi di un’amministrazione bocciata di fatto su tutta la linea.

 

L’hastag scelto per l’occasione, tanto per parlare con linguaggio social, è oltremodo eloquente e recita: #tuttiacasa.

 

Un invito chiaro, netto e decisamamente inequivocabile, generato dalla manifesta inoperosità mostrata dall’attuale amministrazione comunale in due anni trascorsi alla guida della città.

 

“In città – afferma il capogruppo di Fratelli d’Italia – An, Luigi Maria Buzzi – lo scontento verso l’amministrazione Michelini è sempre più ampio. Per questo invitiamo tutti i cittadini ad andare a firmare presso i gazebo che sabato saranno allestiti per l’occasione, al fine di esprimere la volontà di mandare a casa il sindaco. A seguito dello scandalo dei rifiuti la gente ha d’altronde ormai perso la pazienza e la fiducia. Il sindaco non è più credibile; la sua parola dura solo poche ore, destinata a mutare a seconda di come soffia il vento. Prova ne sia il teatrino sul numero dei componenti della giunta. Ciò che invece è ben chiaro è che i panunziani e fioroniani stanno tenendo in scacco la città. Nel frattempo i lavori del Consiglio comunale sono sempre più deprimenti, a causa di una maggioranza anch’essa deprimente e incapace di trovare un accordo costruttivo su ogni questione”.

 

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A rincarare la dose ci pensa Paolo Barbieri di FondAzione: “Oltre al problema di Viterbo Ambiente – spiega – i guai maggiori che caratterizzano l’attualità derivano dalla gestione contabile. L’assessore Ciambella, la Merkel di Vignanello, ha infatti aumentato la Tari a tutti i cittadini per racimolare il milione e 200mila euro da destinare a Viterbo Ambiente. Per non parlare poi dell’addizionale Irpef, che subirà un aumento del 33%; dallo 0,5% lasciato dalla giunta Marini si arriverà infatti allo 0,8%. A ciò si va ad aggiungere il possibile aumento dell’Imu sulla seconda casa e l’improvvisa e inopportuna chiusura di Esattorie; azioni, queste, che hanno inciso fortemente sulla vita della città”.

 

Nella sua disamina Barbieri attacca duramente anche Caffeina: “Mi chiedo cosa possa importare ai viterbesi della presentazione del libro di Daria Bignardi. Tale iniziativa trova però l’appoggio del sindaco, che concede luoghi e appoggio in favore della stessa, negando peò allo stesso tempo la concessione di alcune sale per altre iniziative di maggiore interesse comune”.

 

Sotto l’obiettivo finisce anche la gestione della sanità. “Nonostante i problemi di questo settore – afferma Roberto Talotta – il sindaco Michelini continua a non muovere un dito. Eppure la situazione in cui versa Belcolle è ben nota a tutti”.

 

Non immune da critiche anche la gestione del settore economico: “L’economia viterbese – sottolinea Umberto Ciucciarelli – è al collasso sia in città sia in provincia. A mio avviso non si può attendere che i lavori del Plus vengano ultimati per iniziare a dare un nuovo volto al capoluogo. Il centro storico sta morendo ma di ciò, a quanto pare, la giunta continua a non curarsi. La medesima indifferenza si registra sia per ciò che concerne le sorti delle piccole imprese sia per ciò che riguarda il settore delle Politiche sociali, letteralmente abbandonate a loro stesse nonostante la crisi. E’ ora dunque che i viterbesi abbiano la possibilità di dire basta a un’amministrazione come quella attuale, che di popolare ha davvero ben poco. L’obiettivo comune è quello di scalzare Michelini, sindaco che non sta facendo altro che far affondare la città”.

 

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Commenti impietosi arrivano anche da Enrico Maria Contardo: “Una giunta incapace, arrogante e manovrata dall’esterno come quella attuale non si è davvero mai vista. Pur di tornare al potere dopo vent’anni questa gente si è alleata con personaggi politici storicamente di centrodestra, favorendo in tal modo solo un gran caos. E’ ora di farla finita e di far esprimere la gente sulla necessità di far tornare a casa Michelini”.

 

Ai concetti espressi da Contardo seguono quelli di Federico Fracassini: “L’immobilismo dell’amministrazione sta provocando un sensibile peggioramento nella qualità della vita delle persone. Strade e immondizia continuano infatti a costituire grandi problemi; e il chiamare dei professori dall’Università, a quanto sembra, non è servito a risolvere proprio nulla. Nel frattempo i posti di lavoro diminuiscono e i negozi in centro continuano a chiudere. Mi sembra inoltre evidente che portare la Macchina di Santa Rosa a Expo non serva a niente se poi non si riesce a mettere sul tavolo un valido piano di rilancio della città. Alla luce di ciò, ritengo che la popolazione debba iniziare ad esprimersi, facendo capire a questa amministrazione che così non si può andare avanti. Portare avanti un morto che cammina non serve a nessuno”.

 

Sull’inoperosità del sindaco e dei suoi assessori si pronuncia anche Renato Arciola: “Dei dieci punti esposti nel suo programma elettorale, Michelini non ne ha messo in atto nemmeno uno. Allo stesso tempo, l’assessore Ricci, che doveva rivoltare la città come un calzino, non è stato capace di concludere nulla. L’unico cambiamento che si è visto in centro è infatti l’inversione del senso di marcia in via Annio. Per il resto nulla più, come conferma anche l’immobilismo del settore turistico, come dimostra il protrarsi della crisi del termalismo, ovvero, di quello che dovrebbe essere il nostro punto di forza. A mio avviso questo non è il modo giusto per far ripartire la città”.

 

Non meno tenero il giudizio di Bernardino Porciani: “In due anni si è assistito a ben 3 rimpasti; un vero e proprio record negativo. Questa amministrazione non ha mai avuto uno straccio di programma, ma nonostante ciò continua a vivere alla giornata e a campare di rendita, grazie ai 13 milioni di euro lasciati in eredità dalla giunta Marini”.

 

Ed è proprio Giulio Marini a chiudere la serie degli interventi, lanciando a Michelini&Co un messaggio ben preciso: “Nella campagna elettorale di due anni fa i cittadini furono illusi dall’ottica di un patto tra la Regione Lazio e la città di Viterbo. Zingarettti e Michelini promisero cose fantascientifiche che però, come prevedibile, non sono poi state mantenute. Resta il fatto che in due anni questa amministrazione non ha fatto nulla. Cito ad esempio la cultura, settore in cui la giunta ha favorito solo alcune persone a discapito di altri. Per non parlare poi delle opere pubbliche, rimaste tristemente al palo. In merito poi alle recenti vicende che hanno sconvolto la città, ci tengo a precisare un concetto: il sottoscritto non teme nessuno. L’amministrazione attuale può tirare fuori tutto quello che vuole, ma non otterrà mai nulla che possa incutermi timore. Chi ha gestito male certi settori di questa città dovrà pagare e a parlare, purtroppo per lui, saranno le carte”.

 

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Chi fosse interessato all’iniziativa potrà recarsi dalle 10 alle 13 ai gazebo presenti in p.za della Repubblica e p.za Martiri d’Ungheria (fronte mercato). In p.za Verdi, C.so Italia (chiesa del Suffragio), quartiere Santa Barbara, Grotte S. Stefano, Bagnaia e San Martino al Cimino i gazebo saranno invece presenti dalla 8 alla 20.

 

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