“Una proposta di legge di iniziativa popolare sugli appalti pubblici e privati”

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VITERBO – Il tema della gestioni appalti pubblici nell’igiene urbana, che abbiamo piu’ volte posto, non è più rinviabile, se ne debbono far carico gli amministratori degli EE.LL e chi sul territorio governa in rappresentanza della massima autorità dello Stato, nello specifico il Prefetto, che informeremo nel dettaglio della situazione di ogni comune, sia sulle ditte appaltanti sia rispetto alle conseguenze procurate ai cittadini ed ai lavoratori. Si continuano ad accettare offerte, sulle diverse gare d’appalto, con cifre non congrue al capitolato cioè affidandosi al massimo ribasso che come sappiamo nasconde sempre insidie devastanti.

 

Questa non è una novità, ma le diverse situazioni che si verificano nei venti comuni della nostra provincia e che interessano 200 lavoratori circa, stanno a significare l’assoluta indifferenza o incompetenza di alcuni amministratori locali, e se pur siamo consapevoli delle difficoltà che attraversano dovuti ai trasferimenti sempre più esigui e anche a procedure burocratiche pesanti, riteniamo però che non possano soccombere ne i cittadini, sempre più appesantiti dalle tasse, ne i lavoratori impiegati nei servizi pubblici.

 

Chi ne subisce le conseguenze più pesanti in questo caso, sono gli operatori dell’igiene urbana, coloro che i cittadini vedono poco, visto che iniziano a lavorare la mattina di buon’ora, e che qualche volta vengono ingiustamente accusati, se non trovano pulito il vicinato, la vicina piazza, e se non sono stati tolti i sacchi della differenziata davanti alla loro porta.

 

Ebbene, credo sia utile, importante, che i cittadini sappiano che quei lavoratori, oltre ad avere un salario minimo, anche come cooperative sociali, ed un contratto giornaliero anche di 3-4 ore salvo poi richiedere ore di straordinario, vengono retribuiti con ritardi da mettere in seria difficoltà la loro economia familiare, ritardi che a volte arrivano a 15-20 gg. in alcuni casi di mesi. Siamo per altro d’accordo con quei cittadini, sia perché utenti sia perchè contribuenti, e quindi il diritto di veder spesi bene i soldi che derivano dalle loro tasse, ma sbagliano bersaglio, perché, è il caso di dire di questi lavoratori “oltre al danno subiscono la beffa”.

 

Ma la cosa più inquietante è ciò che accade in questi casi. Come Sindacato e nello specifico la CGIL F.P è intervenuta in primo luogo con le ditte appaltanti le quali, nella maggioranza dei casi, riversa la responsabilità al comune appaltatore che non rispetta le scadenze dei finanziamenti previsti nell’appalto, interpellati i Sindaci sostengono, a loro volta, che i versamenti sono stati effettuati e che non hanno alcuna responsabilità che gli si possa attribuire. Questo è ciò che accade generalmente.

 

E’ una modalità tra Comuni e ditte appaltanti, ormai consolidata cioè quella di scaricarsi a vicenda colpe che l’unica cosa certa è che i lavoratori non hanno, ma che ne subiscono le conseguenze più pesanti. I Comuni non possono più tenere questo comportamento, devono intervenire preventivamente al momento dell’affidamento dell’appalto, e non farsi illusioni di un servizio al ‘massimo ribasso ’, ma rispettare la congruità del capitolato, con la consapevolezza che le ditte che partecipano alla gara non fanno beneficienza, ma partecipano per lucrare.

 

A tal proposito recentemente la CGIL ha raccolto circa 300 mila firme per accompagnare e sostenere una proposta di legge di iniziativa popolare, sugli appalti pubblici e privati, riteniamo che non ci siano più argomenti per rinviare ulteriormente, una legge che ci metterebbe a riparo sia nel rispetto dei diritti dei cittadini, sia dal pericolo di ingerenze di organizzazioni che fanno capo alla malavita organizzata, sia dal vedere tutelati i lavoratori, con una clausola di salvaguardia ed evitare che ad ogni gara d’appalto rischiano il licenziamento. E’ necessario che queste modalità nella giungla degli appalti, abbia fine, soprattutto per istituzioni pubbliche, ma ci vuole volontà politica per farlo, non altro”.

 

Il Segretario Generale CGIL
CdL Civitavecchia- Roma Nord – Viterbo
Il Responsabile Igiene ambientale F.P.
CdL Civitavecchia-Roma Nord- Viterbo

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