“Una tre giorni di incontro tra generazioni per ragionare sul passato, guardando al futuro”

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VASANELLO – “Grazie a questa manifestazione abbiamo riscoperto luoghi, come la Casa del popolo di Vasanello, che in passato hanno rappresentato la coscienza critica dell’Italia. Un pezzo fondamentale della nostra storia ha radici proprio in posti come questo, dove gli operai e la parte più attiva della cittadinanza si incontravano per confrontarsi, discutere dei propri diritti, condividere progetti di emancipazione.

 

Ecco, oggi troppo spesso sottovalutiamo queste realtà per privilegiare relazioni fittizie come quelle allacciate tramite gli smartphone: dobbiamo invece incontrarci fisicamente, condividere il passato, il presente e il futuro. Proprio in questo sta la modernità delle case del popolo: far incontrare generazioni diverse che possono così confrontarsi senza filtri”. Lo ha detto Alessandro Mazzoli, deputato del Partito democratico, partecipando ieri all’inaugurazione della Notte rossa, tre giorni ‘tra memoria e futuro, con le arti e con i cibi’ attraverso e all’interno di quei custodi di un pezzo di storia collettiva che sono le case del popolo.

 

Ospiti d’onore della serata Teresa Vergari, staffetta partigiana nel Reggiano, e Adelmo Cervi, figlio di Aldo, ucciso il 28 dicembre del 1943 insieme ai suoi 6 fratelli nel poligono di tiro di Reggio Emilia per mano dei fascisti. Erano presenti anche la deputata Pd Alessandra Terrosi e il presidenti provinciale Anpi, Silvio Antonini.

 

Ebbene, quest’anno l’iniziativa nazionale è giunta alla sua terza edizione e per la prima volta vede la partecipazione del Viterbese, grazia a Vasanello. Qui dal 16 al 18 ottobre si tornerà a parlare di diritti e cultura democratica, in collaborazione con associazioni locali, nazionali e internazionali. L’appuntamento, nato a Bologna tre anni fa, è ormai una manifestazione nazionale: sono 25 le province già attive.

 

“Duplice la valenza di questa iniziativa: è un momento di ricostruzione storica della lotta partigiana e di liberazione per rendere omaggio a chi ha consentito al nostro Paese di essere una democrazia, uno Stato civile, ma anche – ha concluso Mazzoli – la presa d’atto che ricordando il passato ridiamo nuova linfa alla domanda di emancipazione e diritti che ancora oggi permea la nostra società”.

 

Teresa Vergari ha raccontato le sue memorie raccolte in un libro e lo stesso ha fatto Cervi. La manifestazione continua oggi alle 20 con la cena di sottoscrizione e canti della emigrazione italiana insieme a Roberto Mattioni. Domani, domenica 18 alle 18 appuntamento con Enrico Gibellieri, ultimo presidente della Ceca, per parlare di “Europa tra passato e futuro”.

 

mazzoli, vasanello

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