Università Agraria di Tarquinia, Alberto Blasi nuovo presidente

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TARQUINIA – “Auguri di buon lavoro ad Alberto Blasi (foto), nuovo presidente dell’università Agraria di Tarquinia, e a tutti i consiglieri eletti. L’Agraria riveste a Tarquinia un’importanza fondamentale, visto anche il ruolo che ha il settore agricolo nello sviluppo del territorio: c’è bisogno di impegno, competenza e dedizione, tutte doti che, ne sono sicuro, metterà Blasi nel suo lavoro.

 

Nel contempo rivolgo il mio ringraziamento al presidente uscente Alessandro Antonelli e alla sua squadra, che hanno gestito l’ente in questi anni. Da parte mia rimango a disposizione per continuare quel dialogo tra istituzioni che non deve venire mai meno”.

 

Enrico Panunzi
Consigliere Pd Regione Lazio, Presidente Sesta Commissione

 

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“Grazie!! Grazie!! ai 1200 elettori che hanno scelto di dare fiducia alla lista civica “Moderati e Riformisti”. Lo strepitoso successo elettorale pone il movimento come primo partito della coalizione di centro-sinistra nelle elezioni per l’Università Agraria di Tarquinia che ha visto la nomina a presidente di Alberto Blasi, al quale va il nostro più grande in bocca al lupo per il lavoro che è chiamato a svolgere.

 

In questi giorni sono stati molti gli attacchi gratuiti che ci hanno tirato più volte in ballo ma gli elettori hanno spazzato via tutto, dando fiducia a candidati concreti e preparati.  E’ sotto gli occhi di tutti che la vittoria con circa il 53% dei consensi per il Presidente Blasi, è stata determinata dal nostro risultato. Altresì evidente come la nostra lista civica lo sia stata per le elezioni provinciali, diventando il pilastro fondante per l’affermazione della coalizione di centro-sinistra nella provincia di Viterbo.

 

Il risultato dell’Università Agraria di Tarquinia dimostra che alle elezioni amministrative una coalizione forte è indispensabile per il successo, ed ancora di più lo è quando la lista civica è in grado di intercettare i consensi di elettori moderati delusi dal centro-destra ma anche da quella parte di centro-sinistra che non si riconosce più nel PD.

 

Ci auguriamo che il risultato induca una riflessione seria e approfondita, anche a tutti coloro ancora nostalgici di una sinistra “dura e pura” che non esiste più e che, da sola, senza coalizione, è destinata a perdere soprattutto quando il centro-destra è unito. Speriamo che Tarquinia possa essere usata come esempio e che, anche in Provincia, si riesca a voltare pagina”.

 

Lista civica “Moderati e Riformisti”

 

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