Via al referendum comunale per la gestione pubblica dell’acqua

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VITERBO – “Uno Statuto Comunale che dispone l’indizione di referendum e un regolamento attuativo di cui lo stesso Comune non si è mai dotato, questo è il paradosso del Comune di Viterbo che, di fatto, rendeva inapplicabile ogni tipo di iniziativa di democrazia diretta.

 

Negli ultimi mesi abbiamo preso atto che, nonostante le sollecitazioni e le proposte di diversi consiglieri comunali, non esiste la volontà da parte del Comune di discutere il regolamento attuativo, o, meglio, di permettere la fattibilità dei referendum comunali. Infatti, questa carenza amministrativa costituiva la motivazione per rinviare all’infinito la vidimazione dei fogli per la raccolta delle firme.

 

Ora, grazie anche all’ intervento del Prefetto al quale ci siamo rivolti al fine di tutelare il diritto di espressione dei cittadini, il Comitato Non Ce La Beviamo ha finalmente ottenuto la vidimazione da parte del Comune dei fogli per la raccolta delle firme relative all’iniziativa referendaria comunale in difesa della gestione pubblica dell’acqua. Riguardo all’assenza del regolamento, i rappresentanti del Comitato ritengono che si tratti di una grave inadempienza del Comune che non puo’ comunque impedire o danneggiare l’esercizio della democrazia e, pertanto, dichiarano che il Comitato procederà direttamente come da Statuto.

 

I cittadini, dai prossimi giorni potranno apporre la loro firma per chiedere un referendum che tolga la gestione dell’acqua dalle logiche del mercato e restituisca alla collettività un bene comune per eccellenza. A chi si preoccupa dei costi rispondiamo che la democrazia non è monetizzabile, che la voce dei cittadini deve arrrivare forte e chiara a chi ci governa, oggi sull’acqua, domani sul termalismo, sull’occupazione, sui trasporti o su quant’altro. La classe politica non puo’ rinchiudersi dentro le stanze, e restare sorda alle richieste dei cittadini trincerandosi dietro agli alti costi di un referendum, senza preoccuparsi dei costi che,invece, i cittadini subiscono ogni giorno sulla propria pelle …come , ad esempio, quelli delle bollette dell’acqua. Noi non rinunceremo alla democrazia, per questo nelle prossime settimane saremo nelle Piazze di Viterbo a disposizione di tutti coloro che vorranno far sentire la propria voce”.

 

Comitato Non ce la beviamo

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