Via Francigena al centro: nuova interrogazione dell’on. Alessandra Terrosi

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ROMA – Lo scorso fine settimana si è svolta tra Fidenza e Piacenza la assemblea della Associazione Europea delle Vie Francigene: tre giorni di sessioni tematiche, interventi dei territori e dei vari attori che in
questi anni hanno collaborato allo sviluppo e contribuito alla conoscenza delle Vie Francigene.

 

In quella occasione il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo (MiBACT), ha comunicato la attivazione del Gruppo di coordinamento che dovrà occuparsi della definizione del dossier per la candidatura che individua le Vie Francigene tra i siti UNESCO patrimonio dell’umanità.

 

Nell’anno dei cammini, così è stato definito il 2016 dal MiBACT, sono state destinate apposite risorse finanziarie, prima in Legge di stabilità 2016 e da ultimo a valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020, finalizzate al raggiungimento su tutto il tracciato di standard minimi di qualità e a far si che la Via Francigena assuma il ruolo di volano economico per le aree che attraversa. Nella interrogazione a risposta in commissione rivolta al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e al MIBACT presentata dalla Deputata Dem Alessandra Terrosi, viene posto l’accento sia sulla gestione sia sulla necessità di valorizzazione del percorso della Via Francigena, in particolare nel tratto stradale della via Cassia al confine tra Toscana e Lazio.

 

Come è noto l’antico tracciato della Via Francigena, che da Canterbury porta sino a Roma, rappresenta un itinerario turistico di particolare valore sia paesaggistico che storico-culturale, tanto che lo stesso Consiglio d’Europa ne ha ufficializzato il riconoscimento già dal lontano 1994, dichiarandolo poi nel 2004 “grande itinerario culturale del Consiglio d’Europa”. Va inoltre rilevato che questo antico itinerario funge da considerevole traino per quell’attività turistica che punta alla valorizzazione dello straordinario patrimonio storico-artistico e delle bellezze naturali che l’itinerario attraversa.

 

In particolare, nella interrogazione si sottolinea l’importanza dei tratti dell’itinerario della Via Francigena che corrono per gran parte paralleli alla SR 2 Cassia, in alcuni casi intersecandola e in altri ricalcando il tratto dell’arteria stradale stessa; per questa ragione l’On. Alessandra Terrosi esprime la necessità di interventi tesi alla messa in sicurezza, alla manutenzione e alla valorizzazione dei suddetti intervalli stradali: come nel caso del tratto della SR 2 Cassia compreso tra l’abitato di Centeno e il comune di Viterbo (al confine tra le regioni Toscana e Lazio) che, coincidendo con il percorso della Via Francigena e visto l’aumento del flusso di pellegrini in tale tracciato, necessita, sottolinea la deputata, a causa di un forte degrado verificatosi negli ultimi anni, di una attenta riqualificazione, anche mediante la progettazione di interventi che mirino alla messa in sicurezza e alle informazioni all’utenza del tratto stradale in oggetto.

 

A fronte di quanto sopra descritto, la deputata Alessandra Terrosi ha ritenuto necessario interrogare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e quello dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per sapere se gli stessi intendano promuovere iniziative al fine di realizzare una governance unica del progetto relativo alla Via Francigena di concerto tra le regioni Toscana e Lazio per il tratto stradale di loro competenza, e su quali siano gli interventi finanziati e finanziabili con le risorse previste nella Legge di stabilità 2016 per la progettazione e la realizzazione di itinerari turistici a piedi, denominati “cammini”.

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