“Vicini alle imprese e al territorio nonostante i tagli del Governo”

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Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Con l’avvio del 2016 e in concomitanza con la conclusione del suo primo anno alla guida della Camera di Commercio di Viterbo, Domenico Merlani traccia il bilancio delle attività poste in essere nel 2015, cogliendo l’occasione per fare il punto su ciò che il nuovo anno riserverà all’ente camerale viterbese.

 

“Nel giro delle prossime settimane – esordisce Merlani – il sistema delle Camere di Commercio cambierà definitivamente. Il tutto in piena continuità con la riforma del sistema già avviata nel 2015, che ha visto il taglio al diritto annuale delle imprese, con conseguente riduzione del 25% del bilancio annuale sulle entrate delle Camere di Commercio. La conseguenza è stata la riduzione degli investimenti economici sul territorio da parte dell’ente camerale, passato dai 2 milioni di euro del 2014 ai 600mila euro del 2015. Grazie alla collaborazione di altri enti siamo tuttavia riusciti ad arrivare a un milione di euro di investimenti, riducendo così i tagli.

 

A prescindere da ciò, le Camere di Commercio si stanno tuttavia avviando a divenire enti concepiti per supportare solo ed unicamente le imprese, senza poter purtroppo più fornire il proprio contributo economico a eventi e iniziative pubbliche.

 

Nel contempo però – aggiunge Merlani – le Camere di Commercio si sono imposte come strutture pubbliche maggiormente avanzate a livello tecnologico, in grado di fornire, soprattutto alle piccole imprese, una formazione adeguata nell’ambito della digitalizzazione, con conseguente ricaduta positiva nella sfera dell’occupazione e della competitività.

 

Tutto ciò è ben noto al Governo, il cui obiettivo, in buona sostanza, è quello di rendere le Camere di Commercio degli enti a servizio dello stesso per migliorare la competitività del Paese.

 

Tale obiettivo non impedirà tuttavia la riduzione degli enti camerali, che passeranno dagli attuali 105 attuali ai futuri 60. Viterbo, in tal senso, non rimarrà indenne in quanto il numero di imprese iscritte ci obbligherà ad accorparci con un’altra Camera di Commercio; al momento si pensa a un matrimonio con Rieti o, in alternativa, ad un ente camerale regionale”.

 

Cosa riserva dunque il 2016 per la Camera di Commercio di Viterbo?

 

“Devo dire – argomenta Merlani – che in base a quanto ho avuto modo di constatare con l’esperienza alla vicepresidenza di Unindustria, l’idea di un ente camerale regionale non mi dispiacerebbe. Allo stesso tempo, ritengo che un eventuale accorpamento con Rieti possa essere letto in maniera positiva. L’importante, in ogni caso, è che la fase di accorpamento sia studiata in maniera ponderata e attuata con criterio; ma, soprattutto, sia che ci si unisca a Roma sia che ci si unisca a Rieti, il mio obiettivo resterà sempre quello di difendere il nostro territorio e continuare a sostenere le imprese che in esso producono ricchezza.

 

A tal riguardo – prosegue Merlani – non posso non sottolineare il grande lavoro svolto dal Ce.Fas, i cui numerosi progetti, con particolare riferimento all’alternanza scuola-lavoro, stanno senza dubbio agevolando l’introduzione dei giovani nel mondo delle imprese, stimolandoli all’autoimprenditorialità”.

 

E sul fronte economico? Quali orizzonti si prospettano per la Camera di Commercio di Viterbo?

 

“Purtroppo – conclude Merlani – ai tagli del 2105 se ne andranno ad aggiungere di ulteriori. Tutto ciò non potrà che ripercuotersi verso una nuova diminuzione degli investimenti negli eventi e nelle iniziative pubbliche. Riguardo invece alla situazione economica generale della provincia, stiamo constatando una timida ripresa ma, a mio avviso, trattasi ancora di piccoli germogli che vanno protetti e aiutati a crescere. Ad ogni modo, dopo quattro anni consecutivi di caduta libera, ritengo che tali segnali debbano essere letti con fiducia. In questo 2016, pertanto, l’obiettivo della Camera di Commercio continuerà ad essere quello di proseguire nelle azioni di sostegno verso le nostre imprese, proseguendo a lavorare in sinergia con le associazioni di categoria. A tal proposito, annuncio che per i prossimi giorni è in programma un incontro con tutti i sindaci della provincia, finalizzato ad ottimizzare il Gal e l’utilizzo dei fondi per l’agricoltura destinati alla nostra provincia”.

 

In attesa di affrontare la scommessa del 2016 restano i traguardi raggiunti dal 2015 nonostante il netto taglio di risorse a disposizione dell’ente camerale.

 

“Consapevoli di dover fare a meno di ingenti contributi economici – spiega il segretario generale Francesco Monzillo – ci siamo mossi di conseguenza, iniziando a puntare su un incremento dei servizi, consistenti nella creazione di nuovi sportelli e nell’istituzionalizzazione dei servizi che compievamo in maniera saltuaria. Oltre a ciò abbiamo puntato fortemente sulla comunicazione digitale, al fine di essere sempre più vicini alle imprese.

 

In tutto ciò – aggiunge Monzillo – non è mancata l’attenzione verso il panorama nazionale e internazionale; i portali Tuscia Welcome e Tuscia Viterbese ci hanno permesso di incrementare l’offerta turistica e, nel contempo, di promuovere workshop e fiere che ci hanno consentito di essere ancor più conosciuti. Grande successo è stato riscontrato anche per il VisiTuscia che ha visto la partecipazione 120 operatori turistici locali. Durante Expo, invece, abbiamo avuto l’opportunità di trascorrere due fine settimana molto produttivi, che ci hanno permesso di promuovere la Tuscia all’interno del Padiglione Italia. Il Progetto Terre dell’Olio, lo svolgimento di due fiere extra europee (una in Kazakistan e una in Azerbaijan), le mostre tese a valorizzare l’artigianato femminile e la costante richiesta del servizio di mediazione civile sono ulteriori azioni che denotano la fervente attività dell’ente camerale; un’attività che ha riscontrato copiosi consensi a cui intendiamo rispondere con una sempre maggiore vicinanza nei riguardi delle imprese locali”.

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