“Vivi Montefiascone”, cronaca di un trionfo: presentati 5 progetti destinati al territorio

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MONTEFIASCONE – Giovedì sera abbiamo assistito ad una delle conferenze più belle nella Tuscia. Sono stati presentati dall’Ass.ne “Vivi Montefiascone” ben 5 diverse idee progettuali per il territorio.

 

Dopo l’eccezionale filmato proiettato con i luoghi allo stato attuale e la visione in 3D di come potrebbero diventare questi luoghi una volta riqualificati, la presenza alla conferenza di centinaia di persone, considerando anche la serata clou del Festival di Sanremo, la presentazione impeccabile dei progetti da parte dei professionisti che li hanno ideati, i “promotori e motori umani” nelle persone di Angelo Merlo, di Oreste Bendia e di tutto il gruppo dell’Ass.ne “Vivi Montefiascone” un mix di umanità, dedizione al territorio, professionalità e vera innovazione hanno tenuto incollate centinaia di partecipanti alla conferenza(inclusi noi che siamo rimasti stupiti da tanto fare) alle loro sedie.

 

Oltretutto alla fine della Conferenza/Presentazione, l’Associazione ha offerto un aperitivo cena molto ricco e ottimo, tra l’altro sono state servite bevande e vini locali, tramezzini ottimi , rustici e dolci.

 

L’Ing. Sante Fabene, Presidente dell’Associazione ha ben introdotto gli scopi dell’Ass.ne :la possibilità per ogni abitante del territorio di partecipare in prima persona ai programmi dell’Associazione indipendentemente dal suo credo politico e religioso.

 

Impressionante la mole di progetti proposti e la competenza dei tecnici, i progetti proposti sono stati i seguenti:

 

1) RIQUALIFICAZIONE DEL LUNGOLAGO con la creazione di aree multifunzionali che includono camping, bungalow, una grande piscina da onde, attività ricreative per lo sport e parcheggi, produzione dell’energia tramite fonti rinnovabili

 

2) IL PORTO TURISTICO di nuovissima concezione ad impatto ambientale zero, autonomo dal punto di vista energetico e tecnologico, con la possibilità di fornire una serie innumrevole di servizi, un porto in mezzo al Lago, retto da palificazioni che poggiano sul lago, tecnologia idroponica per la produzione di acqua potabile, ampio spazio alla reintroduzione delle specie autoctone vegetali ed ittiche locali come modus operandi per affrontare il cambiamento climatico, 400 posti barca, attività sportive inclusa la pesca sportiva al black bass, il carp fishing, l’uso di nuove tecnologie per la produzione di energia elettrica quali l’eolico verticale lineare, il moto ondoso, la concentrazione solare e il solare termodinamico ad inseguimento solare, un Porto autosufficiente in tutto con spazi dedicati alle facoltà universitarie Italiane e staniere, alla soprintendenza, il Porto di Santa Margherita ha veramente entusiasmato tutti

 

3) PARCHEGGIO DI 450 POSTI NEL CENTRO DI MONTEFIASCONE:
Un progetto presentato già anni fà, approvato e finanziato dalla Regione, non realizzato per vicende ilocali e piccoli contenziosi di esproprio, un progetto che risolverebbe i problemi legati ai parcheggi nei centri storici, atti alla fruibilità da parte degli abitanti e dei turisti. Un Parcheggio con un “punto panoramico” tra i più belli della provincia, dotato di servizi igienici e delle più moderne tecnologie di rilevazione e controllo.

 

4) PERCORSI E SENTIERI SUL LUNGOLAGO
Presentati dei percorsi turistici nell’area che dal Paese porta la Lungolago, dei sentieri di grande interesse storico e naturalistico fruibili anche dai diversamente abili, un progetto di riqualificazione della ns memoria storica

 

4) RIQUALIFICAZIONE DEI GIARDINI PUBBLICI DI MONTEFIASCONE
Un progetto che riqualifica completamente le aree verdi di Montefiascone centro rendendole più fruibili da persone di ogni età con angoli dedicati all’infanzia ed ai giochi per l’infanzia , senza trascurare la parte prospettica che assume un aspetto valorizzante delle realtà storiche di Montefiascone

 

5) RIQUALIFICAZIONE DELL’ARE DI POGGIO MARCELLO
Poggio Marcello è quell’area sul Lungolago, risalente storicamente all’era eneolitica (civiltà del Rinaldone), un’area di circa 20 ettari da cui si accede (oltre che dal lungolago) dalla SS Verentana e da cui si gode l’unica vista delle due isole lacuali allineate, un’area che sarà destinata ad attività di formazione, di archeologia sperimentale, di fattoria didattica e di spazi riservati all’Agricoltura sociale, sfruttando i fondi regionali, annunciati qualche giorno fa dalla Regione Lazio”.

 

Evandro Stefanoni

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