“Da Proceno al territorio, per tornare a crescere”

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PROCENO – C’è una linea rossa che attraversa il grande foglio di circa tre metri, ricoperto di foglietti e post-it, posato su due tavoli al centro del cortile del Palazzo Sforza, a Proceno.

 

“Noi siamo qui – spiega Cinzia Pellegrini, indicandola – e tutto quello che viene dopo questa linea, il programma di 5 anni di nuova amministrazione per Proceno, è il frutto di quello che è stato fatto prima, insieme a voi”.

 

La candidata Sindaco per il gruppo “Proceno in Comune” questa mappa l’ha già srotolata più volte, negli incontri di giovedì nelle frazioni e in paese, e illustrata chi sa quante, a tutti quelli che hanno chiesto lumi e spiegazioni. A Centeno, la frazione piazzata esattamente sul confine tra il Lazio e la Toscana, antica dogana tra Stato della Chiesa e Granducato, l’incontro con i cittadini si è svolto in una antica e suggestiva chiesetta sconsacrata, oggi parte di una attività agrituristica. Ed è proprio sul rilancio del turismo che la Pellegrini si sofferma a lungo: “abbiamo sviluppato un progetto di Borgo Diffuso – spiega – che va dalla valorizzazione del Palazzo Sforza alla dotazione di infrastrutture di telecomunicazioni degne di un paese moderno, dalla creazione di un biglietto integrato al coinvolgimento degli artigiani, dei produttori agricoli e dei commercianti per una “vetrina” di Proceno e della sua storia. Tutte le tappe di questo percorso sono lì, sulla road map, e i candidati spiegano per quale ragione una cosa verrà fatta a settembre e un’altra non prima del 2018.

 

Nulla è lasciato al caso, a cominciare dalle attività dei primi mesi di amministrazione: “Studieremo a fondo il bilancio, prima di tutto – scandisce la candidata, consapevole che i conti del Comune non permettono miracoli, anzi – ma intanto non resteremo con le mani in mano: è giugno, e vogliamo presentare ai visitatori un paese finalmente accogliente”. E allora voucher per lavori socialmente utili, dove possibile, ma anche il progetto “adotta un bene comune”, la filosofia della pulizia del proprio orticello che si trasforma in uno strumento di sostegno della propria comunità.

 

E poi le sinergie con i comuni vicini, del Lazio ma anche della Toscana e dell’Umbria, approfittando della peculiare posizione di confine di Proceno: “una strada già avviata nei mesi scorsi nella quale abbiamo già coinvolto sindaci e amministratori del territorio, senza distinzione di colore politico”. Non è solo una suggestione, marketing turistico: “Superare i confini del proprio comune serve a contenere le spese e a lanciare progetti economicamente sostenibili, per un territorio più ampio, a favorire il ripopolamento sociale ed economico, a ridurre le tasse e i tributi locali, che oggi a Proceno sono al massimo e sono insostenibili per una larga fetta di popolazione, a creare opportunità di lavoro concrete, al di là delle promesse da campagna elettorale, attraendo imprese e investitori”.

 

Gli incontri durano alcune ore, ed il pulmino è pronto a ripartire per trasportare i ragazzi del gruppo verso la tappa successiva. Piove forte, ma la gente viene lo stesso: “magari la pioggia ci ha aiutato, meno male che abbiamo programmato gli incontri al coperto” scherza caricando il materiale informativo nel pulmino. E per chi l’accusa di non avere abbastanza esperienza per amministrare un comune come Proceno, la Pellegrini è chiara: “non siamo politici, è vero, ma siamo persone adulte e con esperienza. Ci candidiamo ad amministrare il Comune e sapremo rendere conto dei nostri risultati passo dopo passo – conclude, indicando sulla mappa gli incontri con la popolazione che segneranno gli stati d’avanzamento dell’attività amministrativa – Proceno è il posto dove vogliamo continuare a vivere e tornare a lavorare, e questa è l’unica cosa che conta”.

 

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