A Ronciglione rivive il duetto Petrolini-Loris

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RONCIGLIONE – Continua il progetto “Ronciglione Città Petroliniana”, promosso dall’Associazione Culturale Premio Nazionale Ettore Petrolini di Ronciglione.

 

Dopo il sold-out in occasione dell’incontro con Flavio Insinna, nel novembre scorso, prosegue l’omaggio della città di Ronciglione al grande attore e drammaturgo Ettore Petrolini, icona del teatro del ‘900.

 

“Follie del Varietà”, dell’attore e regista genovese Andrea Benfante, andrà in scena sul palco del teatro Petrolini il prossimo 14 maggio alle ore 21.00, ingresso libero, in collaborazione con l’Istituzione Progetto Teatro del Comune di Ronciglione.

 

Per celebrare l’80° anniversario della morte di Ettore Petrolini, l’Associazione Culturale Premio Nazionale Ettore Petrolini – che fa capo alla famiglia ronciglionese discendente dell’attore – ha deciso di portare a Ronciglione “Il Teatrino di Bisanzio”, compagnia teatrale specializzata nel repertorio petroliniano, composta da due attori, Andrea Benfante e Anna Giarrocco. Un potpourri musicale divertente e colorato di monologhi comici, canzonette beffarde o scenette tratte dal grande repertorio lasciatoci dalle forme di spettacolo popolare che prolificarono nel nostro paese tra gli anni ’10 e gli anni ’40.

 

Nell’arco dello spettacolo verrà rispolverato in anteprima assoluta il duetto Loris-Petrolini “La Modista”, mai più visto dal 1911, per gentile concessione di Andrea Calcagni, pubblicato nell’opera “Enciclopedia dei Loris-Petrolini”. Ines Colapietro, in arte Loris, è stata compagna di Ettore e madre dei suoi due figli, Oreste e Renato. Petrolini-Loris formano una coppia nella vita come sul palcoscenico, esibendosi come duettisti. Il duetto “La Modista” non ha più calcato la scena dal lontano 1911 e farà rivivere la coppia Petrolini-Loris proprio sul palco del teatro ronciglionese 105 anni dopo, grazie alla rappresentazione inedita dei due attori Benfante e Giarrocco, anch’essi coppia a teatro e nella vita.

 

Calcagni descrive Ines Colapietro, quando si esibiva al Gambrinus, come una ragazza molto bella, la promessa del varietà, la canzonettista tutta verve, la giovane promettente, formosa, simpaticissima. Un’occasione per scoprire e rivalutare la figura di un’attrice spesso trascurata dagli annali di teatro, vissuta nell’ombra di un mito ingombrante come quello del compagno Ettore, ma colonna portante di un duetto comico che conquistò le platee di tutta Italia dal 1903 al 1911.

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