“Il cambiamento è difficile ma doveroso”

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RONCIGLIONE – “A Ronciglione gli edifici del barocco  pieni di colori sono diventati, per un giorno, gli spalti di un singolare campo di calcetto per il torneo dedicato ad Andrea Mascarucci.

E la cosa non sembri stravagante o impropria: infatti, già da tempo in quasi tutte le città è diventato frequente vivere emblematici angoli d’arte del passato come scenari per una mostra del presente dedicata all’arte, alla moda o all’ oreficeria.

Ad esempio, recentemente Palazzo Braschi a Roma è stato scelto per una mostra di capolavori di arte orafa contemporanea e il risultato è stato un connubio armonico e stimolante di arte antica (il contenitore) con la più avanzata rappresentazione di gioielli (il contenuto). E che dire delle rappresentazioni di Tosca proprio dove fu ideata, cioè a Castel Sant’Angelo? Sembra che esattamente in quel luogo, così suggestivo e simbolicamente rappresentativo, le note abbiano una capacità evocativa di gran lunga superiore alle esecuzioni a teatro; e analogamente, il Palazzo della Civiltà all’ Eur diviene sede di una mostra delle prestigiose produzioni della Casa Fendi, motivo di orgoglio per tutti noi.

Ebbene, per alcuni, tutto questo costituisce motivo di “scandalo”, un gesto che snatura il monumento o il sito, ma perché non pensare – invece – che ogni nuovo tentativo porta un contributo nuovo versovicino un approccio più ampio alla fruizione di tali beni, con nuovi visitatori che guardano oltre i confini del “già stabilito”?

Tornando alla nostra città, oggi i giovani ronciglionesi hanno “azzardato” un nuovo campo di gioco: uno stadio rococò che nella sua bellezza immobile di secoli, ha condiviso le gioiose grida dei contemporanei, apparendo sotto una veste inedita e per questo capace di attirare nuova ammirazione.

Non c’è ragione, dunque, di temere le innovazioni; negli ultimi tempi Ronciglione è cambiata e sta cambiando: piena di interessanti attività legate al settore agroalimentare e della ristorazione, di alto livello, in cui si propongono – oltre ai consueti servizi – incontri di filosofia, musica  e comunicazione del terzo millennio, in ambientazioni che simboleggiano il valore storico e paesaggistico della città: un aperitivo al campanile medievale o la cena a castello o sul lago al tramonto.

Perché tutto questo possa diventare ancora più consapevolmente godibile da più ampi settori della città e non solo, occorre porsi di fronte alle questioni con una convinta apertura  al cambiamento  e alla capacità di condividere e programmare il territorio. Negli anni cinquanta del secolo scorso nacque il planning projecting budget, ma spesso alle persone della mia età abituate a rincorrere il proprio singolare, limitato obiettivo, sfugge l’idea che insieme si potrebbe, ad esempio, pianificare l’estate nella Tuscia meridionale: con le nuove idee di tanti giovani si troverebbe una nuova utenza, e i visitatori si accosterebbero alla conoscenza di una città come Ronciglione e del suo territorio ricchi di proposte, con tanti luoghi stimolanti e accoglienti.

Diamo spazio ai ragazzi e diamo spazio, soprattutto, ad una pianificazione del territorio che sappia scegliere quale sia il momento più opportuno per riparare una rottura sulla strada che non penalizzi un evento già previsto; una programmazione che dica quando ci sarà un evento che potrà sposarsi con il territorio e con un’offerta che coinvolga tutti ed apra lo sguardo più in là della porta con cui,  dal rinascimento, ci siamo chiusi all’interno della città.

Proprio i giovani ci insegnano che si stanno aprendo più ampi orizzonti; verso quella méta potremo viaggiare con il Palio delle Barche, a cavallo per una Rievocazione Storica, o organizzando un torneo di calcetto forti anche dei nostri nuovi locali che raccontano di tradizione, filosofia e futuro”.

Gianni Ginnasi
Segretario Pro Loco Ronciglione

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