Dal 9 al 14 maggio l’Istituto “L. Fantappié” diventa internazionale

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VITERBO – Giunti alla meta! La seconda parte del progetto ERASMUS plus – Employability on stage (2015-2017), finanziato dall’Unione Europea e realizzato in sinergia con altri tre Paesi europei partner (Catalogna-Santpedor, Polonia- Łowicz, Turchia- Gebze) si è concluso ieri, 13 Maggio, presso l’Auditorium di Santa Maria in Gradi.

 

Si è messa in campo un’esperienza particolarmente entusiasmante ed educativa: la realizzazione di un vero e proprio musical dal titolo “Looking for a job”, in lingua inglese. Ovviamente, i protagonisti sono i nostri giovani alunni delle terze della scuola secondaria di primo grado “L. Fantappié” e i loro 46 compagni stranieri, già “colleghi” di lavoro con la prima parte del musical, realizzato a Santpedor, Catalogna, dal titolo “ Jobs: what’s up?” nel mese di febbraio. Filo conduttore del musical è infatti “I giovani europei e il problema dell’occupazione – orientamento al mondo del lavoro giovanile”, un tema particolarmente importante nell’attuale scenario economico europeo, sentito molto vicino anche in così giovane età.

 

I nostri giovani alunni, con i loro coetanei europei, hanno dunque raccontato il tema dell’occupazione in modo speciale, figurando problemi e prospettive per il loro futuro professionale con linguaggi a loro più vicini e motivanti quali la musica, la danza e la recitazione, nel comune senso di appartenenza come cittadini attivi ad una Europa ancora in costruzione. E’ stata infatti l’occasione per scambiare idee, prospettive e proposte tra realtà culturali diverse ma legate da speranze e valori comuni. Sul palco dell’Auditorium dell’Università della Tuscia si sono così alternati ritmi, canzoni, momenti di riflessione, colori, sogni, emozioni, progetti, speranze, certezze…

 

E’ ormai consolidata negli anni la partecipazione del nostro istituto alle esperienze di scambio culturale e mobilità degli studenti nell’ambito dei progetti europei, come il Comenius e il gemellaggio con l’Olanda, ma con Erasmus Plus si propone un percorso di apprendimento nuovo e più coinvolgente, in cui gli alunni – selezionati tra coloro che hanno dimostrato, oltre a una maturità di comportamento, solide competenze linguistiche e artistiche – diventano protagonisti di un percorso che essi stessi hanno contribuito a costruire.

 

Coreografie, scenografie, testi e musica, e quindi spartiti, cartoncini colorati, ritagli di stoffa, ragazzi nei corridoi a ripassare le parti in inglese; balletti in giardino o ovunque ci fosse uno spazio disponibile; collaboratori scolastici quasi “volanti” per soddisfare le mille richieste di docenti e studenti… Questa è stata la vita scolastica in questi due mesi! E intanto, nelle aule, la vita didattica che andava avanti, facendo capolino a questo frenetico ma frizzante viavai. Ma tutti pronti a dare un contributo, fosse solo per incoraggiare il compagno abbattuto da prove che non andavano come si doveva o il collega che faceva trasparire ansia e preoccupazione dagli occhi un po’ stanchi ma felici. E la parola “Erasmus” che campeggia ovunque, soprattutto in questi giorni. Un clima vivace ma teso, per allestire al meglio la piece teatrale, lavorando tutti con impegno ma anche con divertimento. Insieme, docenti, alunni e famiglie.

 

Insieme per una esperienza davvero bella di confronto e crescita reciproca! Un grazie speciale da parte del Dirigente, Alessandro Ernestini e dei docenti, va anche alle famiglie che hanno ospitato i ragazzi spagnoli, turchi e polacchi rendendo molto piacevole il loro soggiorno. Una permanenza ricca di tanti impegni, anche “extra”, con la visita alla bella città di Viterbo, alle stupende sale del palazzo dei Priori, dove sono stati accolti dal Vicesindaco Luisa Ciambella e dagli assessori Giacomo Barelli e Antonio Delli Iaconi, che hanno gentilmente donato ai professori ospiti preziosi libri sulla città e stampe della nostra amata macchina di Santa Rosa. La visita è proseguita al Fab Lab di Valle Faul e ai giardini di Villa Lante e una intera giornata dedicata a un giro turistico tra le bellezze, sacre e profane, di Roma! Siamo certi che i nostri ospiti non dimenticheranno il nostro Paese, anche grazie alla professionalità del prof. Giuseppe Pangari, che ha curato personalmente le visite guidate e sostenuto l’intera organizzazione!

 

Si vuole rivolgere un ringraziamento speciale all’Associazione Carissimi di Viterbo, che ha preparato i nostri giovani musicisti, rendendo davvero emozionante l’accoglienza dei nostri ospiti, lunedì scorso, con l’esecuzione dei quattro inni nazionali e dell’inno alla Gioia, repetorio che ha dato il via al Musical. Grazie in modo particolare al Vivaio Vignolini, che ha reso molto accogliente il nostro Istituto donando piante dai mille colori e profumi.

 

Ma il Musical e tutta la ricca esperienza di contorno non sarebbero stati senza la preziosa collaborazione della prof.ssa Emilia Lazzari, referente e coordinatrice del progetto, che ha attivato con successo i contatti con la scuola capofila spagnola e curato i rapporti tra le varie scuole; della prof.ssa Monica Cavalletti, che ha curato l’editing video e le presentazioni on line dei quattro Paesi partner (entrambe docenti di inglese e preziose per l’aspetto comunicativo); della prof.ssa Luciana Bocci, che ha curato con professionalità e instancabile impegno le coreografie; della prof.ssa Antonella Monterosso per le scenografie e i costumi; del Laboratorio Creativo curato dalla prof.ssa Alessandra Bartoletti; tutto l’aspetto musicale si deve alla prof.ssa Daniela Mercurio e al prof. Francesco Pecorari; supervisione, stesura dei testi e realizzazione video su Viterbo e Italia, prof.ssa Emanuela Menghini.

 

Ma grazie soprattutto a loro, i nostri giovani studenti, che hanno regalato delle emozioni davvero forti con questo musical straordinario, dove le competenze del sapere, saper fare e saper essere si sono legate all’aspetto relazionale, al delicato mondo dell’amicizia nata tra ragazzi di culture diverse, ma con la stessa voglia di costruire qualcosa insieme, per ritrovarsi in una Europa a misura di giovane, dinamica e accogliente.

 

I Docenti del progetto “ERASMUS”

 

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