A Civita Castellana nasce il Giardino dei Giusti

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CIVITA CASTELLANA – Tre giorni per celebrare le donne e i Giusti tra le Nazioni. Da lunedì 7 a mercoledì 9 marzo il comune di Civita Castellana dedicherà importanti eventi per portare al centro dell’attenzione delle figure che hanno pagato con la propria vita il loro impegno contro i genocidi nel mondo. Lunedì 7 marzo e mercoledì 9 marzo alle ore 11,00 verranno piantati due ulivi in due diverse scuole della città, come simbolo della nascita di un Giardino dei Giusti di Civita Castellana.

 

“In continuità con l’impegno che questa amministrazione mette nella commemorazione delle vittime della shoah, abbiamo voluto aderire alla Giornata Europea dei Giusti – ha detto l’assessore alla Pubblica Istruzione Giancarlo Contessa- In sintonia con la scelta di Gariwo, la Foresta dei Giusti, abbiamo deciso di creare una sorta di “giardino diffuso” individuando ogni anno i giardini di due scuole del nostro comune da dedicare ai giusti, per commemorare non solo l’olocausto, ma i drammi dei genocidi di tutto il mondo e di tutte le epoche. Quest’anno commemoriamo i martiri della cultura e dell’informazione, Khaled Al Asaad e Anna Politkovskaja che crediamo possano rappresentare due figure emblematiche anche per le scuole”.

 

L’assessore alla Pubblica Istruzione, Giancarlo Contessa, insieme all’assessore alla Cultura, Vanessa Losurdo, hanno infatti raccolto l’invito che lo scorso anno durante la stagione di cultura CiviTonica, Gabriele Nissim ha lanciato in occasione della premiazione del concorso “I giovani incontrano la Shoah”. In quella occasione Nissim, Presidente di Gariwo, La Foresta dei Giusti, propose di fondare anche a Civita Castellana un giardino dei giusti, in modo da mantenere vivo il ricordo non solo delle persecuzioni, ma anche di chi ha soccorso le vittime.
Nascono così gli eventi del 7 e 9 marzo. Nel giardino della scuola media Dante Alighieri verrà piantato un ulivo in ricordo di Khaled Al Asaad, l’archeologo siriano che ha dedicato la sua vita alla salvaguardia e alla tutela della città di Palmira e che proprio lì è stato decapitato da parte dell’Isis nel 2015. Mentre nel giardino della scuola XXV Aprile sarà piantato un ulivo dedicato alla giornalista Anna Politkovskaja, molto conosciuta per il suo impegno sul fronte dei diritti umani, per i suoi reportage dalla Cecenia e per la sua opposizione al Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin, uccisa nel 2006.

 

A raccontare le vicende su queste due persone saranno Bianca M. Tomassini Pieri, archeologa orientalista che ha lavorato in Siria per dieci anni e la giornalista di Repubblica, Federica Angeli, sotto scorta per via delle sue inchieste giornalistiche sulle cosche laziali.

 

Martedì 8 marzo il giorno della Festa della Donna sarà celebrato con un evento organizzato dall’associazione “Mafalda e le altre” e patrocinato dal Comune di Civita Castellana presso il teatro Florida alle 17.30. Ci sarà l’intervento della consigliera per le Pari Opportunità Silvia Roscioli, con letture di testi a cura di Paola Santori e Adolfo Squittieri, e a seguire la proiezione gratuita del film in uscita in Italia in questi giorni “Le suffragette”.

 

“Il tema della Giornata europea dei Giusti 2016 a Milano, medaglia del Presidente della Repubblica, è “La resistenza morale e civile delle donne per la propria dignità, patrimonio universale” – ha spiegato l’assessore alla cultura di Civita Castellana, Vanessa Losurdo – Per tale motivo quest’anno abbiamo pensato di fare una “tre giorni” dedicata sia ai giusti che alla donna, complice anche l’iniziativa dell’Associazione “Mafalda e le altre”. Tre giorni in cui ragionare di giustizia e diritti al femminile con l’ausilio di ospiti di spessore come l’archeologa Orientalista Bianca Maria Tommasini Pieri e della giornalista Federica Angeli, insignita recentemente del più alto grado di Cavalierato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per la sua lotta contro la Mafia. La visione gratuita del film “Le Suffragette”, in prima visione qui a Civita Castellana, è una splendida occasione per riflettere sui cambiamenti avvenuti in materia di diritto femminile. Non solo per ammirare quanto sin qui fatto, ma soprattutto per capire quanto ancora è possibile fare.”

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