A Sutri un film sulla tratta delle donne nigeriane

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SUTRI – La tratta è un crimine transnazionale che sconvolge la vita di migliaia di persone ed è causa di inaudite sofferenze. Secondo i dati forniti dal Ministero dell’Interno, le donne nigeriane arrivate via mare in Italia a fine settembre 2015 sono state 4.371. L’anno scorso, nello stesso periodo, erano state 1.008.

 

L’80 per cento delle ragazze nigeriane provengono dalla regione di Edo, dove vengono adescate e sottoposte a cerimonie voodoo: riti attraverso i quali viene loro imposto un ricatto psicologico, nella convinzione che qualsiasi tentativo di fuga o ribellione dai loro trafficanti causerà sventure ai propri cari.

 

Si affronteranno questi argomenti a Sutri (VT) il 14/02/2016 presso il Colle Diana Cafè alle ore 17.30 dove, insieme a Giuseppe Carrisi,giornalista Rai e alla sua associazione Pizzicarms, con il supporto tecnico ed organizzativo di Noneuncontinentenero, verrà proiettato il film: ”Le figlie di Mami Wata”. Il film-documentario di Giuseppe Carrisi racconta il fenomeno del traffico di ragazze nigeriane dal loro Paese in Italia, a scopo di sfruttamento sessuale. Il documentario è arricchito dalle testimonianze di Isoke, una ragazza nigeriana che è riuscita a liberarsi dai suoi aguzzini, e Claudio, un suo ex “cliente” italiano, divenuto paladino della lotta allo sfruttamento sessuale delle donne. Una storia di redenzione giusta per festeggiare un San Valentino meno convenzionale.

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