All’Istituto Midossi una settimana di sensibilizzazionesul tema di cyberbullismo

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CIVITA CASTELLANA – A partire da lunedì 14 marzo l’Istituto di Istruzione Superiore “U. Midossi” in collaborazione con il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni – Sezione di Viterbo, grazie all’interessamento dell’associazione culturale “Facciamo per Cambiare”, si farà promotore di un’intera settimana di sensibilizzazione, formazione ed informazione in tema di cyberbullismo aderente al progetto congiunto Polizia Postale e Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca “Una Vita da Social” incentrato sul fenomeno sempre più diffuso, dei rischi, dei pericoli e delle opportunità connesse l’utilizzo di Internet e dei Social Network da parte dei giovani.

 

Iniziando con incontri riservati agli studenti, durante i quali il dirigente della citata Sezione di Polizia di Stato, Sost. Commissario Piazzolla cercherà di infondere nei ragazzi la cultura della legalità in rete, il progetto coinvolgerà in maggior misura le classi del biennio di tutte le scuole afferenti al Midossi – quindi l’I.T.I.S., i Licei Artistici di Civita Castellana e Vignanello concludendo con il Liceo Scientifico e Linguistico di Nepi.

 

Mercoledì 16 Marzo invece, presso l’aula magna di Via Petrarca si svolgerà un convegno formativo rivolto ai docenti dell’istituto durante il quale la Polizia Postale e l’associazione “Facciamo per Cambiare”, approfondiranno la tematica del cyberbullismo ed i relativi risvolti psicologici e comportamentali, andando poi ad analizzare come riconoscere eventuali segnali di disagio e come intervenire conoscendo la legislazione corrente e le linee guida attuali.

 

Il Dirigente Scolastico Prof. Franco Chericoni afferma come “nella realtà scolastica attuale il cyberbullismo nonchè l’uso improprio delle nuove tecnologie sia purtroppo un fenomeno che necessita di essere seriamente preso in considerazione come del resto è prioritario da parte della scuola prendere provvedimenti seri al fine di prevenire e stroncare sul nascere tali fenomeni qualora se ne abbia il minimo sentore”.

 

“La scuola” – prosegue Chericoni – “ha il dovere di tutelare quei soggetti più deboli che potrebbero essere presi di mira, isolati e fatti oggetto di scherno ed insulti anche con immagini e video tanto da compromettere gli equilibri psicologici e comportamentali di queste fragili vittime. Per combattere e prevenire questo fenomeno” – ribadisce il dirigente – “è importante la collaborazione fattiva ed una corresponsabilizzazione tra il personale della scuola e le famiglie degli studenti affinché queste ultime possano vigilare con più attenzione sull’utilizzo che i loro figli fanno della rete e dei social network in quanto con le loro “azioni virtuali” sono in grado arrecare “danni reali “a se stessi e ad altri coetanei sfociando nell’illegalità. Dello stesso avviso è il comandante Averaldo Piazzola che plaude l’iniziativa ritenendo più che mai necessario educare i giovani alla legalità ed al rispetto reciproco cercando al contempo di dare al personale della scuola ed ai genitori la possibilità di essere più informati su tale problematica fornendo loro gli strumenti di prevenzione e contrasto del fenomeno. Alla luce della recentissima approvazione della proposta di legge sul bullismo da parte del Consiglio Regionale del Lazio, l’associazione culturale Facciamo per Cambiare si ritiene soddisfatta per la diffusione di tale progetto nelle scuole del territorio consapevole dell’attualità e della validità delle iniziative che da sempre propone.

 

Prof Franco Chericoni

Prof Franco Chericoni

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