Il Liceo Ruffini di Viterbo vince il premio “Progetta l’energia”

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VITERBO – “Una nuova cultura per l’energia. Il Liceo scientifico ‘Paolo Ruffini’ di Viterbo ha vinto la V edizione del Premio ‘Progetta l’energia’ indetto dal Consorzio Energia Veneto (CEV), in collaborazione con Enea e Ministero dell’Istruzione. Il titolo del progetto vincitore del premio è ‘NZEB (Nearly Zero Energy Building) la scuola e l’energia sostenibile.

 

Un primo passo verso il 2020’”. A renderlo noto è la Dirigente Scolastica del Liceo Scientifico “Ruffini”, Maria Antonietta Bentivegna. L’Istituto riceverà materiale informatico per un valore complessivo di 4mila euro messo a disposizione dal Consorzio CEV, la più grande realtà nazionale di servizi riservati esclusivamente agli Enti Pubblici. Una realtà che conta 1170 Soci e che ha scelto la scuola quale luogo d’elezione per promuovere una nuova cultura dell’energia, in linea con quanto previsto dalle politiche europee a favore dell’ambiente.

 

“Uno splendido risultato – dichiara la Preside Bentivegna – che premia l’impegno, la passione e la professionalità di studenti e docenti che hanno partecipato al concorso. Un momento importante, non solo per il Liceo – che riceve un riconoscimento prestigioso – ma per la scuola in generale, capace di anticipare i tempi formando e informando i propri alunni su un tema così importante come quello dell’energia. L’idea di realizzare il progetto nasce, infatti, in seguito all’emanazione del Decreto Legislativo con il quale l’Italia ha recepito la Direttiva UE sull’Efficienza Energetica. Un progetto – prosegue la Dirigente Scolastica – che ha coinvolto le classi 4 A e 4D Scienze Applicate e con i seguenti obiettivi:

 

1) Indirizzare gli alunni, i docenti e il personale della scuola a un comportamento diverso che porti ad un uso più razionale dell’energia; 2) Sollecitare le istituzioni a investire sul risparmio energetico al fine di liberare risorse economiche che potrebbero essere utilizzate per progetti che arricchiscano il bagaglio di conoscenza degli alunni e gratifichino gli insegnanti per il loro impegno; 3) Realizzare un sito web costruito in maniera collaborativa da parte degli studenti; 4) Acquisire le competenze per l’utilizzo di software per il controllo e calcolo delle dispersioni energetiche, elaborare dati, fogli di calcolo e applicativi per presentazioni; 5) Condividere conoscenze; 6) Elaborare report e pubblicare on line dell’attività svolta. Un progetto – conclude la Dirigente Scolastica – culminato con l’esposizione dei risultati lo scorso 1° aprile. Un punto di partenza per un cambiamento di atteggiamento nei confronti dell’uso dell’energia finalizzato ad evitare sprechi e al raggiungimento dell’obiettivo nazionale fissato per il 2020”. “Un risultato importante, un vero e proprio passo in avanti per tutta la comunità scolastica – ha sottolineato Bruna Rossetti, Presidente di Confcooperative Viterbo che ha dato il proprio sostegno all’iniziativa – Un progetto cui abbiamo creduto fin da subito, sia per i contenuti, sia per il loro impatto sociale. competenza, condivisione e partecipazione. A dimostrazione che la collaborazione tra mondo della cooperazione e scuola rappresenta un valore aggiunto sia per i ragazzi che per il territorio”.

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