Il monitoraggio ambientale di Fiumicino assegnato all’Università della Tuscia

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VITERBO – Il sindaco di Fiumicino Esterino Montino ha firmato questo pomeriggio un protocollo d’intesa con l’Università della Tuscia per attività di monitoraggio ambientale e degli ecosistemi naturali, ricerca e innovazione tecnologica, formazione continua, didattica e innovazione.

 

Presenti l’assessore alle Politiche del Territorio Ezio Di Genesio Pagliuca, l’assessore all’Ambiente Roberto Cini, il delegato del sindaco David Di Bianco. Per l’Università della Tuscia erano invece presenti il Rettore Alessandro Ruggieri (foto) e il professor Gianluca Piovesan, il presidente della Fondazione Catalano Sergio Estivi.

 

“Per un territorio come il nostro – afferma il sindaco di Fiumicino Esterino Montino – questo nuovo rapporto instaurato con l’Università rappresenta un’occasione importante per il controllo dell’inquinamento nelle nostre località. Ma sarà di importanza strategica anche per lo sviluppo e l’innovazione nelle politiche agricole e per tantissimi nostri studenti, che frequentano l’istituto agrario di Maccarese, avendo una funzione di tramite con il mondo del lavoro. Si tratta, tra l’altro, di un’Università molto attiva nel campo della sperimentazione”.

 

“E’ una intesa di alto livello scientifico-ha detto il Rettore dell’Università della Tuscia Alessandro Ruggieri- che aiuterà il comune di Fiumicino nel monitoraggio ambientale. Non solo sarà il volano per attività future rivolte anche all’occupazione. L’Ateneo viterbese grazie alle sue alte competenze in tema di tutela e sviluppo ambientale si pone, con questo protocollo d’intesa, all’attenzione dell’intera regione come sicuro punto di riferimento. Questo, sono certo, prelude ad altri e più importanti sviluppi che riguardano l’impegno dell’Università della Tuscia lungo il litorale laziale, peraltro già avviati con il polo universitario di Civitavecchia”.

 

Comune e Università hanno concordato di collaborare con particolare riguardo alla componente agronomica-forestale, alla qualità dell’aria, delle acque sotterranee, interne e marino-costiere di balneazione, al controllo del suolo. Verranno effettuati studi e ricerche relativi alla gestione, conservazione e valorizzazione della Pineta monumentale di Fregene, vi sarà inoltre la predisposizione e la presentazione congiunta di progetti di tutela e iniziative in campo ambientale per poter accedere ai finanziamenti europei. Allo stesso modo si lavorerà sul monitoraggio degli ecosistemi costieri e marini e i fenomeni erosivi della costa al fine di intraprendere idonee azioni future di contrasto.

 

“Può essere l’occasione giusta -afferma l’assessore alle. Politiche del territorio Ezio di Genesio Pagliuca – per portare sul nostro territorio corsi di studio ed esperti tra i più rinomati, proprio nei settori che rappresentano dei punti di forza per il nostro territorio, come l’agricoltura, l’economia del mare e la zootecnica. Ma soprattutto continueremo a mantenere alta l’attenzione sulla Riserva Statale del Litorale Romano, che è uno dei beni più preziosi che abbiamo e che va salvaguardata con tutti i mezzi a nostra disposizione”.

 

“Una delle problematiche fondamentali è quella relativa all’inquinamento ambientale di cielo, acqua e terra –dichiara l’assessore all’Ambiente Roberto Cini –  Tutte le attività che contribuiscono a monitorare i fattori di rischio per istituire una banca dati autonoma rappresentano un passo avanti in questo settore anche per dare delle risposte immediate e una corretta informazione alla cittadinanza”.

 

La collaborazione interesserà, inoltre, le attività divulgative, l’orientamento professionale rivolto agli studenti delle scuole del territorio.

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