Lago di Vico, istituito un tavolo tecnico permanente tra la Asl e i Comuni di Ronciglione e Caprarola

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VITERBO – La Asl e i Comuni di Ronciglione e Caprarola, attraverso l’istituzione di un tavolo tecnico permanente, mettono insieme le forze per rilevare il livello di inquinamento delle acque del lago di Vico ed, eventualmente, per intervenire con azioni mirate condivise.

 

È quanto prevede il protocollo d’intesa siglato nei giorni scorsi alla Cittadella della salute di Viterbo dal direttore generale della Asl, Daniela Donetti, e dai sindaci Alessandro Giovagnoli ed Eugenio Stelliferi, documento che diverrà operativo a partire dalla prossima settimana.

 

“Raccogliendo e condividendo le richieste delle due amministrazioni comunali che hanno firmato il protocollo e che si sono fatte portatrici delle istanze provenienti dal territorio – spiega Daniela Donetti – abbiamo ritenuto utile e necessario istituire un tavolo tecnico permanente al fine di porre in essere una sinergia operativa finalizzata alla tutela della salute pubblica in materia di qualità dell’acqua erogata al consumo umano presso i comuni di Ronciglione di Caprarola, visto che l’attuale normativa non ricomprende espressamente la soglia tossicologica di algali se riferita ai cianobatteri, nonché alle soglie tossicologiche delle microcistine algali. Gli interventi che abbiamo condiviso permettono di incrociare tutti i dati che siamo in grado di rilevare e di avere una situazione chiara e completa circa lo stato di salute del lago di Vico”.

 

Nello specifico il protocollo prevede l’espletamento di controlli esterni da parte della Asl della qualità dell’acqua erogata al consumo umano, di controlli eseguiti dai Comuni gestori in collaborazione con l’Istituto superiore della sanità e di controlli ambientali sullo stato di salute del lago espletati da Arpa Lazio.

 

“Il tavolo tecnico permanente, istituito dal protocollo – prosegue il direttore generale della Asl di Viterbo -, mira quindi ad affrontare con concretezza ed operatività qualsivoglia criticità che possa intervenire, sia nell’ambito della gestione degli impianti di depurazione, sia in ambito lacustre, relativamente al grado di inquinamento e al suo contenimento, attraverso interventi che ricomprendano l’utilizzo di piani agronomici finalizzati a bloccare l’immissione nelle acque lacuali di fattori eutrofizzanti, quali il potassio e l’azoto, che notoriamente sono utilizzati nelle pratiche di concimazione”.

 

“Esprimo soddisfazione per la firma del protocollo tra la Asl di Viterbo e i Comuni intorno al lago di Vico – commenta il sindaco di Caprarola, Eugenio Stelliferi -, tale atto testimonia l’attenzione di tutte le istituzioni ad una questione di fondamentale importanza come è quella dell’acqua destinata al consumo umano. Il protocollo, peraltro, è solo un primo passo visto che a esso seguirà la sottoscrizione di un piano operativo per la gestione delle acque (Water Safety Plan). Peraltro il prossimo 17 febbraio a Pavia, all’interno di un convegno organizzato dall’università di Brescia (leader in Italia su tali specifici temi), si parlerà proprio della gestione delle acque del Comune di Caprarola, come esempio di buona pratica amministrativa. Tutte dimostrazioni di quanto l’amministrazione sia attenta alla salute pubblica”.

 

“La sinergia tra le istituzioni presenti sul territorio – conclude il sindaco di Ronciglione Alessandro Giovagnoli – è doverosa quando si tratta di tutelare la salute dei nostri cittadini, in quanto produce risultati concreti e positivi. Il protocollo che abbiamo firmato e l’istituzione del tavolo tecnico permanente costituiscono un ulteriore passo in avanti rispetto alla necessità di monitorare costantemente lo stato di salute del lago di Vico, partendo dal presupposto che, già oggi, l’impianto di potabilizzazione che abbiamo attivato a Ronciglione fornisce dei dati confortanti per quanto riguarda l’acqua erogata al consumo umano”.

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