L’Università della Tuscia prosegue la campagna di ripopolamento marino lungo le coste dell’alto Lazio

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VITERBO – Il Centro Ittiogenico Sperimentale Marino(CISMAR), del Dipartimento di Scienze Ecologiche Biologiche dell’Università della Tuscia, oggi 13 Agosto ha rilasciato sulle coste antistanti il Comune di Montalto di Castro migliaia di ‘giovani’ mazzancolle, alla presenza del Rettore Alessandro Ruggieri, e del Prof. Giuseppe Nascetti, Direttore del DEB e del CISMAR.

Il rilascio è stato effettuato con la partecipazione dei laureati in Biologia ed Ecologia Marina e dei dottorandi del Polo Universitario di Civitavecchia – Universita’ della Tuscia, (dove sono attivi i corsi di Scienze Ambientali indirizzo marino e Biologia ed Ecologia Marina), che hanno preso parte attivamente, con entusiasmo e competenza, a tutte le fasi del progetto: dalla stabulazione delle femmine ovigere, fornite dai pescatori locali, alla schiusa delle uova e all’allevamento delle larve sino alla fase dei giovanili.

Da anni il CISMAR si distingue per essere il primo centro del Mediterraneo a effettuare un’attività costante di ricerca e sperimentazione indirizzata soprattutto al ‘ripopolamento’ marino e in particolare dei crostacei, a cui appartengono specie economicamente molto remunerative per il settore ittico, rilasciando negli ultimi cinque anni oltre 200.000 giovanili di Astice europeo.
Malgrado le difficoltà e lo scetticismo che tale pratica ancora incontra in Italia, in Europa e in mari quali l’Oceano Atlantico, grazie al ‘restocking’, vengono ricostituiti stock di pesci e crostacei, ridando vita ad interi comparti ittici, che probabilmente sarebbero scomparsi: l’astice in Norvegia e in Gran Bretagna, il merluzzo nel Mare del Nord.

Inoltre attraverso diversi progetti MED, LIFE e FEP/FEAMP, il CISMAR/DEB sta lavorando e collaborando con la pubblica amministrazione e con gli operatori locali del settore per creare un sistema innovativo di gestione delle coste, di conservazione degli habitat marini di maggior pregio, quali le praterie di posidonia, anche con l’installazione di sistemi di protezione. Tutto ciò coinvolgendo e sensibilizzando i pescatori, perché attuino una pesca responsabile e sostenibile, anche attraverso l’utilizzo di attrezzi idonei e selettivi e responsabilizzando i cittadini con campagne sul rispetto dell’ambiente marino insieme al Comune di Montalto di Castro e alla Guardia Costiera di Civitavecchia.

Le Regioni Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Marche, Abruzzo e Puglia, insieme ad Albania e Croazia, promotori del progetto MED ECOSEA, hanno invitato il CISMAR, quale centro d’eccellenza, a presentare i progetti realizzati nell’ambito della gestione delle risorse marine durante la conferenza finale del progetto che si è svolta lo scorso luglio.

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