Modifica dell’orario settimanale alla Vanni: una scelta unilaterale e non condivisa dalla maggioranza dei genitori

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VITERBO – “Ai genitori dei ragazzi di quattro classi II della scuola media Vanni la decisione presa dalla Dirigente Scolastica proprio non va giù. A Dicembre il Consiglio di Istituto ha infatti deliberato la variazione dell’orario per il prossimo anno scolastico, prevedendo lezioni su 6 ore (dalle 8 alle 14) per 5 giorni settimanali, con chiusura il sabato per tutti, anche per le classi già esistenti e per quelle che avevano optato per la settimana “piena”, dal lunedì al sabato.

 

Un’imposizione che crea difficoltà organizzative e professionali per le famiglie le quali, al momento della scelta della scuola per i propri figli, hanno certamente tenuto conto anche di questo aspetto per orientare le proprie preferenze.

 

Parliamo di imposizione perché, nonostante le firme di 72 famiglie e la richiesta di dialogo nel corso del Consiglio di Istituto tenutosi lo scorso martedì, la chiusura da parte della Dirigente è stata totale. In fondo, le famiglie non chiedono altro che mantenere l’orario pattuito al momento delle iscrizioni; orario che peraltro inciderebbe soltanto sul prossimo anno scolastico, in quanto le attuali seconde classi saranno terze da settembre e poi termineranno il ciclo di scuola secondaria di primo grado. Quindi, chiedere alla Dirigente Scolastica di mantenere gli impegni presi al momento dell’iscrizione e permettere ai nostri figli di terminare il ciclo con i ritmi acquisiti nei primi due anni è davvero uno così sforzo immane? Senza contare che abbiamo dato la nostra disponibilità, a collaborare personalmente e tramite eventuali contributi volontari, qualora si trattasse di un problema economico.

 

Una scelta incomprensibile e non condivisa, che crea disagio e amarezza per il mancato rispetto di quel patto di corresponsabilità educativa che i genitori si impegnano a siglare al momento dell’iscrizione, che rischia di creare una rottura insanabile del rapporto di fiducia con l’istituzione scolastica. Una scuola che ha dimostrato disprezzo per il ruolo della componente di rappresentanza dei genitori quale elemento, insieme al corpo docente, di governo dell’Istituto. Questa scuola, oggi, invita i genitori alla “Scuola Aperta” per presentare la propria offerta formativa: care famiglie, se scegliete la Vanni, sappiate che lì, a nessuno importa come la pensate”.

 

Un gruppo di genitori

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