“Piccole utilizzazioni locali di calore geotermico”, approvata la proposta di legge della Giunta regionale

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REGIONE – “Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato in via definitiva la proposta di legge della Giunta regionale in materia di “piccole utilizzazioni locali di calore geotermico”. Con il voto di oggi abbiamo ora una legge che rappresenta un quadro di riferimento molto chiaro per questo processo a bassissimo impatto ambientale.

 

La legge, infatti, sostiene e promuove tutti quegli interventi rivolti a migliorare l’efficienza del sistema energetico nel suo complesso e a favorire lo sviluppo di una economia pulita anche attraverso l’uso delle risorse geotermiche a bassa entalpia e l’installazione di impianti di produzione di calore da risorsa geotermica. Le piccole utilizzazioni locali di calore geotermiche sono quelle ottenute tramite l’esecuzione di pozzi di profondità fino a 400 metri per ricerca, estrazione e utilizzazione di acque calde e fluidi geotermici, comprese le acque calde sgorganti da sorgenti per potenza termica complessiva non superiore a 2000 Kw termici. La proposta, inoltre, istituisce il registro regionale degli impianti geotermici (Rig) al quale registrare, prima dell’avvio dei lavori, i progetti di realizzazione degli impianti. Alla Regione è attribuita la funzione di controllo, da esercitare accedendo alle informazioni contenute nel Rig e stabilisce gli obblighi dei proprietari degli impianti. Anche i proprietari degli impianti di piccole utilizzazioni locali di calore geotermico esistenti prima dell’entrata in vigore della legge saranno tenuti a effettuare la registrazione al Rig. La Regione, inoltre, provvederà alla redazione della “Carta idro-geo-termica regionale” entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge. Da sottolineare anche che l’installazione degli impianti geotermici sarà vietata nelle aree critiche per i prelievi idrici e nelle aree sottoposte a vincoli relativi al rischio di dissesto.

 

La legge, in ultima analisi, consente di utilizzare la grande capacità che il sottosuolo ha di stoccare calore estivo e recuperarlo in inverno. Uno scambio continuo e inesauribile, che permette di ridurre drasticamente le emissioni di CO2, ma anche, fattore non trascurabile, le bollette energetiche, sia a grande scala che al livello di singola abitazione. Da segnalare, infine, che il voto dell’aula arriva a circa un mese da quello della Sesta Commissione, e anche questo è un fatto da mettere in evidenza”.

 

Enrico Panunzi
Consigliere Regione Lazio e Presidente Sesta Commissione consiliare

 

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“Con l’approvazione da parte del Consiglio Regionale della legge sulla geotermia a bassa entalpia la Regione Lazio si dota di uno strumento che consentirà di investire nelle energie rinnovabili, che rappresentano il futuro green del Lazio, incentivando l’uso di una fonte ambientalmente sostenibile”, dichiara Cristiana Avenali, Consigliera regionale componente della commissione Ambiente.

 

“Arriviamo a questo risultato dopo aver svolto un lavoro importante in Commissione Ambiente del Consiglio regionale del Lazio attraverso un costante dialogo con l’Assessore Refrigeri promotore della proposta, geologi, operatori del settore ed associazioni che continuerà anche in fase di attuazione della legge a cominciare dall’elaborazione del regolamento previsto, e che ha portato all’approvazione di un testo fondamentale” continua la Consigliera.

 

“Bisogna infatti considerare che nella nostra Regione almeno il 60% del territorio presenta fluidi geotermici nel sottosuolo, dato che ci pone, in Italia, tra i territori a maggiore vocazione geotermica. L’uso di risorse geotermiche a bassa entalpia e l’installazione di impianti di produzione di calore da risorsa geotermica possono essere un volano per la green economy, se si pensa che il comparto geotermico, secondo dati Legambiente 2015, conta 3.000 occupati in Italia, indotto escluso, e le imprese del settore potrebbero occupare fino a 30.000 addetti.”

 

In conclusione, afferma Avenali, “Grazie agli emendamenti che ho proposto insieme al consigliere Valentini, sia in commissione che in aula, il testo è stato migliorato per rendere più chiare alcune definizioni ed uniformarle alla normativa nazionale, e più snello il processo di autorizzazione per situazioni ad impatto ambientale nullo, garantendo allo stesso tempo la massima trasparenza con l’istituzione del Registro regionale degli impianti geotermici e l’elaborazione della Carta idrogeotermica, che saranno redatti in tempi brevi, e ci consentiranno sia di mappare e avere una banca dati degli impianti esistenti, sia di valutare la compatibilità con il contesto geologico del Lazio di proposte di impianti a media ed alta entalpia”.

 

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“La legge approvata oggi dall’aula del consiglio regionale del Lazio anche con il nostro voto favorevole va a colmare una lacuna legislativa e rappresenta un punto di partenza per una nuova politica sulle energie rinnovabili. Siamo contenti di aver potuto incidere sulla legge con i nostri emendamenti per tutelare l’ambiente e sconfiggere il far west delle trivellazioni. Grazie al nostro contributo infatti non si potranno realizzare impianti geotermici dove ci sono alte concentrazioni di gas radon, in prossimità delle falde acquifere o vicino alle fonti termali, garantendo la sicurezza del territorio e delle persone. Sulla stessa linea va il nostro emendamento che riduce la tempistica della redazione di una mappa regionale della geotermia, uno strumento necessario per comprendere dove sia possibile realizzare questi impianti e dove deve essere assolutamente vietato.”

 

Devid Porrello
Capogruppo del M5S Lazio

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