“Su Rsa avevamo ragione, Giunta Zingaretti corre ai ripari”

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REGIONE – “Finalmente la giunta Zingaretti prende atto del problema Rsa. In questi anni abbiamo più volte denunciato come il sistema delle Residenze sanitarie assistite fosse al collasso, una grande bomba pronta ad esplodere a causa di scelte inopinate e scellerati tagli dei fondi che hanno messo in grave difficoltà famiglie e amministrazioni comunali. La memoria approvata dalla Giunta ora corre ai ripari quando le strutture sono mezze vuote, tante famiglie hanno dovuto riportare a casa i propri casi e non sono mancati casi di decessi, a dimostrare il ritardo con cui arrivano queste misure”.

 

E’ quanto dichiara Daniele Sabatini (foto), capogruppo Cuoritaliani in Regione Lazio.

 

“Ci troviamo, tuttavia, – aggiunge – di fronte ad un primo passo in avanti, almeno per quanto riguarda l’Isee minimo per la compartecipazione che passa da 13mila a 20mila euro, in linea con quanto io stesso avevo proposto nell’aprile 2014, suggerendo una soglia di 24mila euro, anche in considerazione delle modifiche apportate dalla legislazione nazionale e delle sentenze intervenute sulla materia. Restano molte perplessità. In merito all’impegno sulle somme pregresse ai Comuni, relative agli anni 2013-2015, di fatto si creano altre difficoltà alle amministrazioni nel momento in cui si prevede di garantire questi arretrati destinando alle Rsa risorse legate ad altri servizi sociali: in sostanza si spoglia un altarino per coprirne parzialmente un altro. Dalla Giunta Zingaretti ci saremo aspettati di tutto tranne che alimentare una guerra tra poveri e fasce fragili della popolazione. Così come il riconoscimento del finanziamento, dal 2016, di una quota pari almeno al 40% della spesa sostenuta dalle amministrazioni comunali per la compartecipazione degli utenti appare ancora lontano dalle esigenze realmente espresse.

 

Nel complesso, il provvedimento della Giunta Zingaretti dimostra, dunque, che non stavamo ululando alla luna, ma ponendo problemi seri, e che moltissime famiglie nonché operatori delle Rsa hanno sofferto per via dell’indifferenza della Regione Lazio e di alcuni Comuni. Quante difficoltà in meno si sarebbero potute avere – conclude Sabatini – se Zingaretti e l’assessore Visini non si fossero arroccati su posizioni di superficialità e arroganza. Ora studieremo con attenzione il nuovo impianto sviluppando tutte le simulazioni possibili per verificare che nessuno sia lasciato indietro”.

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