Analogie etrusche

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BOLSENA – “Quale era la vera provenienza di questo antico popolo? Strabone dice che, secondo Anticlide, i Pelasgi antichi Etruschi dopo aver colonizzato l’isola di Lemno si unirono a Tirreno e sbarcarono in Italia, tesi più o meno condivisa anche da Erotodo ma questa ipotesi fu abbandonata per vari motivi.negli anni passati.

 

Oggi alla luce delle nuove scoperte si nota chiaramente che avevano ragione. L’isola vulcanica di Lemno ha una caratteristica, il lago/laguna con due piccole isole, che la rendono molto simile al lago di Bolsena.
Il dio adorato lì si chiamava EFESTO, il dio Vulcano scacciato dal Monte Olimpo per vivere sulla terra, il fabbro divino che proprio in quell’isola secondo la leggenda insegnò agli uomini la metallurgia.

 

Pensate ad un popolo lontano dal luogo natio che si ritrova in un ambiente identico a quello lasciato e persino abitato dagli stessi dei che avevano lasciato, è logico pensare che lì avrebbero costruito la loro nuova città.

 

Ma possiamo sapere se anche a Bolsena si adorava il dio Vulcano/Efesto?

 

Ce lo dice il frammento di stele o donario ritrovato sulla cima del Monte Landro, non considerato interessante perché non decifrabile, purtroppo è mancante di una sola lettera su quattro, sopra si può leggere VE _CH, ma se solo proviamo ad aggiungere una L ecco apparire il nome di una divinità VELCH ( il ch in etrusco è una sola lettera ).

 

Ma chi sarà questo VELCH o VELCHANS come si legge normalmente?

 

Non c’è niente di sicuro, ma il dio Vulcano dell’isola di Creta si chiama Velchanos e anche se è vero che l’omonimo Etrusco dovrebbe essere SETHLANS ma costui però non compare in nessuno dei testi sacri conosciuti, è anche vero che invece è presente, sia nel “Fegato di Piacenza” sia nelle bende del “Liber Linteus” il nome VELCH.

 

Inoltre in basso nel frammento c’era incisa anche una piccola svastica, segno di luce e di movimento, avete presente VOLTUMNA il dio che volge, che cambia, signore delle stagioni, la svastica è il simbolo della dio della luce.

 

Per capire meglio, ci viene in aiuto Socrate, quando alla domanda di Ermogene su chi fosse in realtà il dio EFESTO rispose.

 

Mi chiedi dunque del nobile Phaeos Histor ( il dominatore della luce )?
Ermogene: Si certo
Socrate: Ma non è chiaro a tutti che costui è Festos ( il luminoso )

 

Penso infine, si sappia che il centro religioso dell’Etruria, il Fanum Voltumnae era chiamato anche
Omphalos, ma pochi sanno come è composta la parola , infatti, nel linguaggio Ellenico (greco) l’antica Pha è la Luce , Phallos poi, esiste anche in parole usate fino ad oggi, che descrivono altre parti del corpo materiale, come il cervello (εγκέφαλος pronunciato EGE-PHA-LLOS), e nell’ombelico (ομφαλός pronunciato Om-PHA-LLOS “.

 

Marco Morucci

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