“Assunzioni infermieri Regione Lazio: ma se nel 2016 ne hanno licenziati 6 a Viterbo?”

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VITERBO – “Qualche tempo fa la ASL Viterbo deliberò in fretta e furia la nuova dotazione organica, che noi contestammo perché vistosamente sottostimata rispetto al nuovo atto di autonomia aziendale e che comunque prevedeva l’aumento di 202 infermieri e 93 OSS. Poco tempo dopo presentò alle Rsu il piano di assunzioni trimestrale che per il 2016 prevedeva 50 infermieri e 20 OSS al netto delle cessazioni.

 

Adesso la Regione Lazio autorizza l’assunzione di 20 infermieri e basta al lordo dei cessati. Dai dati forniti dalla ASL risultano nel 2016 le cessazioni di 8 infermieri e un OSS quindi la dotazione organica per quest’anno aumenterà di ben 12 unità.

 

Un gran bello sforzo visto che negli ultimi anni i cittadini ed i lavoratori del servizio sanitario regionale hanno dovuto sopportare di tutto per riuscire a rientrare all’interno del patto di stabilità e diminuire il debito sanitario. Tagli dei posti letto e degli ospedali, taglio dei servizi ai cittadini, taglio agli organici in barba al decreto 90/2010 sui minimi regionali di accreditamento ( ancora adesso lavoriamo al di fuori della legge sui minimi), accorpamento di unità operative affini, deroghe alla legge sui riposi e sull’orario settimanale a 48 ore (D.Lgs 66/2003).

 

Per di più le nuove assunzioni avvengono ex novo così dicono. E come? 10 tramite mobilità nazionale, che significa? Si prendono 10 infermieri che già lavorano presso il Servizio Sanitario Nazionale (perché il servizio sanitario è ancora nazionale non dimentichiamocelo) e si trasferiscono presso la ASL Viterbo (con quali criteri?), quindi non sono nuove assunzioni ma solo trasferimenti, e 10 tramite procedura concorsuale in barba al 50% riservato al personale precario già vincitore di concorso o che ha lavorato 3 anni negli ultimi 5, e di questi ultimi la nostra azienda ne è piena.

 

Discorso a parte meritano gli OSS, la regione pochi mesi fa ha speso dei soldi per la riqualificazione del personale e per la formazione di tale figura con un bando a livello regionale e poi si dimentica di assumerli? o non sono stati richiesti dall’azienda? Dai dati una cosa emerge chiara, nonostante i proclami politici, i sacrifici non sono finiti”.

 

Fabrizio Pinardi
Usb Sanità Pubblica

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