Al Buratti la II Notte Nazionale del Liceo Classico

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VITERBO – II Notte Nazionale del Liceo Classico 2016 al Liceo Buratti di Viterbo Anche quest’anno il nostro Liceo parteciperà alla Notte Nazionale del Liceo Classico, un’originale iniziativa lanciata lo scorso anno scolastico 2014/2015 da Rocco Schembra e da Elisa Colella, rispettivamente Docente e Dirigente del Liceo Classico “Gulli e Pennisi” di Aci Reale.

 

Il successo della manifestazione del gennaio 2015, alla quale aderirono più di cento licei in tutta Italia, sembra destinato a fare il bis: per l’edizione del 15 gennaio 2016 il nostro liceo farà parte di una formidabile “squadra” di circa 250 istituti prestigiosi di tutta la penisola, presso i quali, in contemporanea, dalle 18,00 alla mezzanotte, studenti, insegnanti, genitori e non solo saranno invitati a riflettere sul valore degli studi classici e sul ruolo del Liceo Classico nell’attuale panorama culturale e socio-economico. L’invito alla riflessione non consisterà in una serie di pedanti disquisizioni sulla cultura classica, ma di eventi divulgativi di grande impatto, accessibili a tutti, anche a chi pensa di avere poca dimestichezza con gli studi umanistici, con il greco e con il latino.

 

Il programma della serata, ricco e attraente, offrirà numerose occasioni di “divertimento culturale”: “variazioni” sul tema della bellezza, con agili e fruibili interpretazioni di Leopardi e con un’interessante intervista ad Angelo Deiana su “Il Piacere” di D’Annunzio e “La grande bellezza” di Sorrentino; la “scoperta” di “quel nulla d’inesauribile segreto” che renderà ancor più vicina a noi la stupenda e umana poesia di Ungaretti; momenti di “confidenza” con gli autori classici attraverso lo scherzo letterario “Oh ma tu lo conosci Omero?!?” o le letture tratte dall’”Edipo a Colono” e quelle di “OhVidio” e del percorso “Ars Amandi” o, ancora, “Il giallo di Edipo”; proiezioni di film e documentari come il film “Mariano Buratti”, eroe della resistenza a Viterbo ed eponimo del nostro istituto, e il documentario “Miserias experiri” che presenta l’eccezionale scoperta del manoscritto di un’inedita vita di San Francesco composta da Tommaso da Celano; dibattiti che vedranno coinvolto il pubblico, come quello proposto dagli studenti e dai professori del Laboratorio di scrittura, il “Processo alla Speranza”, durante il quale accusa e difesa presenteranno eccezionali testimoni, mentre il pubblico sarà il giudice. Il laboratorio astronomico e quello di scienze resteranno aperti durante la serata per la visita e per interessanti esperienze.

 

Al termine della manifestazione, in contemporanea, in tutti i licei partecipanti all’iniziativa saranno letti alcuni versi dell’Iliade. Una ”notte” intensa, dunque, una “notte bianca” incandescente, in cui scoprire che il crepuscolo che sembra avvolgere gli studi classici è in realtà denso di fermento e di feconde prospettive di futuro, una notte in cui sfatare i luoghi comuni sulle “lingue morte”, sull’umanista-sognatore che è, invece, il futuro esploratore di nuove scoperte scientifiche e autore di tecnologie innovative, sull’inutilità degli studi classici nell’era della crisi globale: soltanto poggiando sulle proprie poderose radici (perché “classico” non è sinonimo di dotta e noiosa cultura, ma di tutto ciò che nella cultura è fondamento sano dell’identità) l’uomo di oggi può apprendere che “crisi” deriva dal verbo greco “krino”, che significa discernere, giudicare, valutare e che, quindi, la “crisi”, il momento d’arresto in cui si è costretti a valutare, discernere, riflettere, può essere il preludio di un nuovo rifiorire, di una rinascita.

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