Con “Quelli del Martedì” va in scena la Caprarola dei Farnese

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CAPRAROLA – Riceviamo una nota di Valerio Refat che di seguito pubblichiamo: “I lazzi della commedia dell’arte nella sua versione originale, capace per ben due secoli di richiamare folle di spettatori sia tra gli strati più poveri della popolazione che nei palazzi gentilizi di tutto il continente europeo, sbarcano a Caprarola con “Historia de guitti”, la nuova commedia messa in scena nel Teatro delle Scuderie Farnese di Caprarola dalla compagnia teatrale Quelli del Martedì.

 

Scritta da Angelo Pecorelli e Alessandro Morganti, l’opera è ambientata alla fine del Cinquecento (1597), periodo in cui la cittadina della Tuscia viveva ancora dei fasti dei Farnese, allora impegnati nel risiko, soprattutto dinastico, per la conquista di zone sempre più ampie in un’Italia frazionata in decine di entità territoriali.

 

Tegamella (Luigi Moneta), cuoco messo alla gogna con l’accusa di aver razziato le cucine della dimora farnesiana, Giovannaccio (Franco Borgna), vagabondo anarcoide e Colomba (Barbara Mastrogiovanni), bella bisbetica dal cuore d’oro, chiamati a fare i conti con le quotidiane vessazioni di Fosco (Alessio Mascagna), il locale Don Rodrigo, si imbattono nel carrozzone di una compagnia di attori itinerante, guidata da Capitan Ammazzasette (Angelo Borgna). Il capocomico, consumato dalla malattia ma arso dalla smania di mettere in scena a Caprarola lo spettacolo della commedia dell’arte, può fare affidamento soltanto una fanciulla in fiore dai costumi non proprio ineccepibili e sul sodale Saverio (Alessandro Morganti), mentre il resto della compagnia è stato decimato in precedenza, non si sa se per un’epidemia di peste o per altre cause.

 

Mettere in scena uno spettacolo in queste condizioni è impresa ardua ma imprescindibile e al Capitano non resta che individuare i sostituti nell’ex cuoco di palazzo e nell’impenitente vagabondo. E visto che la commedia dell’arte si basa essenzialmente sull’improvvisazione, gli esiti non potranno essere che stupefacenti, soprattutto quando Papa Clemente VIII si presenta a sorpresa a Palazzo Farnese. Ma il Capitano, già di passaggio a Caprarola trenta anni prima, custodisce un segreto che interessa direttamente Colomba, all’insegna del buon sangue che come il buon vino non mente e aiuta a non mentire.

 

“Historia de guitti” ricostruisce fin nel dettaglio l’ambientazione storica cinquecentesca sia nella piazza che nel palazzo, dimensioni chiave di una rappresentazione corale e convincente che, oltre ad attori in piena forma, fa leva su composizioni scenografiche in grado di rievocare, una dopo l’altra, le principali sale, con annesse meraviglie, del Palazzo Farnese di Caprarola e di utilizzare un unico spazio per raccontare luoghi diversi. Gli autori hanno lavorato filologicamente anche sul linguaggio, esaltando tutte le licenziosità proprie della commedia dell’arte originaria, e sulle musiche, che alternano il classicismo del flauto, in voga nelle corti, alle canzoni popolari che venivano intonate nelle piazze o tra i campi.

 

Si tratta senza dubbio di una delle rappresentazioni meglio riuscite di Quelli del Martedì, giocata su un’azione incalzante e briosa e su una serie di campi binari che contrappongono non solo la piazza al palazzo, ma anche la joie de vivre alla morte, la commedia dell’arte all’accademia, il canovaccio all’arcadia, con un esito finale in cui la recitazione diventa vera e propria scelta di vita. “Historia de guitti” offre ai protagonisti di sempre, gli inossidabili Angelo Borgna, Luigi Moneta e Franco Borgna, una fisionomia in cui sono estremamente a loro agio, quella di consumati attori della commedia dell’arte. Da segnalare le prove di Gabriele Rita, nel ruolo di Totazzo, Angelo Pecorelli, nei panni del medico appassionato di teatro e scrittore di testi accademici, di Barbara Mastrogiovanni nei panni di Colomba e di Valeria Coletta in quelli di Filù. “Historia de guitti” è in scena fino al 2 aprile presso il Teatro delle Scuderie Farnese.

 

Serate ancora libere: giovedì 24 marzo, venerdì 25 marzo, venerdì 1 aprile e sabato 2 aprile.

 

Per maggiori informazioni: www.quellidelmartedi.com

 

Per prenotazioni: 333.7271075 – 338.6003667″

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