Forre come Monumento Naturale: venerdì 30 incontro con operatori del turismo, artisti e artigiani

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CIVITA CASTELLANA – E’ stato fissato per venerdì 30 ottobre alle ore 17.30 nell’aula consiliare del comune il secondo “Tavolo di Comunità” sulle forre di Civita Castellana dedicato a artigiani, artisti e operatori del settore turistico.

 

Si tratta del secondo incontro pubblico, dopo quello svoltosi mercoledì 21 ottobre, sul tema dell’istituzione di un Monumento Naturale sulle forre, al quale l’amministrazione comunale sta lavorando.

 

“Il territorio, attraversato dalla cultura e dall’arte, si trasforma. Anche solo lo sguardo è “generatore” di paesaggi. La percezione di un territorio, i racconti che si ascoltano, le storie che nascono, sono energie creatrici, modificano le idee e la materia- ha spiegato il pianificatore territoriale Alfonso Prota, che sta seguendo il progetto di istituzione del Monumento Naturale – Corot, Turner, Coignet, Goethe sono solo alcuni degli artisti che hanno percorso i territori delle forre di Civita Castellana, hanno lasciato tracce nella memoria collettiva, hanno dipinto paesaggi e comunità. Lo sguardo “differente” è prezioso quanto le mani che cambiano la materia, quanto i piedi che l’attraversano. Dopo aver accolto i “piedi” preziosi, le “gambe” forti che ancora oggi percorrono le valli (cacciatori e pescatori), il prossimo “Tavolo di Comunità” ospiterà gli “occhi” e le “mani” di Civita: artisti, artigiani e operatori turistici sono invitati a partecipare il giorno 30 ottobre 2015 al “Tavolo di Comunità” dal titolo “Arte, artigianato, cultura e territorio”. Insieme, faremo un altro passo nella definizione del Monumento Naturale di Civita Castellana”.

 

Il primo dei tre incontri si è concentrato sui temi della caccia e della pesca e sulla stretta relazione che cacciatori e pescatori hanno avuto e ancora oggi conservano con i paesaggi, e in particolare con le forre che solcano i territori di Civita. Alla presenza dei rappresentanti delle associazioni, l’Assessore Vincenza Basta ha aperto i lavori ribadendo l’importanza e la necessità, da parte dell’Amministrazione, di coinvolgere attivamente, nel percorso di istituzione di un Monumento Naturale, portatori di interesse quali quelli seduti al “Tavolo”.

 

“Cacciatori e pescatori sono legame presente, attivo e concreto, sono memoria esperienziale e partecipe delle connessioni reali fra comunità e paesaggio, fra cittadini e forre- ha spiegato l’assessore all’Ambiente Vincenza Basta – Percorrendo quotidianamente gli spazi stretti, le profonde valli, i canyon verdi dell’Agro falisco, possono essere testimoni, sentinelle dello stato di qualità degli habitat, della biodiversità, possono essere e sono garanti della fruibilità dei sentieri che costeggiano i fossi e i torrenti di fondovalle”. Il dott. Luca Panichelli, presente e attivamente coinvolto nel processo di istituzione del Monumento Naturale, ha sfruttato l’occasione per raccogliere storie e racconti e conoscere narratori da intervistare, così da proseguire il lavoro di conservazione delle memorie della Comunità. Il “Tavolo” ha visto la partecipazione attiva di tutti i convenuti e dall’incontro è scaturita una prima proposta di perimetrazione dell’area da tutelare.

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