Il Ghota della Fisica italiana si riunisce a Castel Cellesi

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BAGNOREGIO – Dal 31 agosto al 4 settembre Castel Cellesi si trasforma in una piccola Erice. Il Ghota della Fisica italiana si riunisce infatti nell’accogliente frazione di Bagnoregio, da tempo scelta come buen retiro da studiosi di fama e personaggi di respiro internazionale.

 

A ospitare i lavori sarà la locale Associazione Archeologica, già segnalatasi per l’appassionata attività legata ai ritrovamenti di epoca preistorica di cui si sono occupate anche le cronache nazionali. Il programma della manifestazione prevede un workshop scientifico sul tema “Meccanica Statistica e Termodinamica di Nonequilibrio” al quale parteciperanno alcuni dei maggiori esperti italiani su questo tema di ricerca. Al workshop, dal contenuto specialistico, daranno il loro contributo scienziati provenienti dal Politecnico di Torino e dalle università di Padova, Modena-Reggio Emilia, Parma, Firenze e Cambridge.

 

In particolare gli speakers saranno i professori: M. Baiesi (PD), F. Bagnoli (FI), R. Burioni (PR), M. Casartelli (PR), L. Casetti (FI), D. Fanelli (FI), C. Giardina’ (MO-RE), S. Lepri (FI_CNR), R. Livi (FI), C. Nardini (Cambridge) L. Rondoni (TO), S. Ruffo (FI).
Al workshop saranno presenti anche alcuni giovani postdocs: P.F. Di Cintio (FI), C.P. Espigarez (MO_RE), G.M. Falasco (PD), S. Gherardini (FI), A. Verderosa (TO).

 

Con lo scopo di avvicinare alla Fisica il folto pubblico di neofiti e appassionati, ma anche i cittadini curiosi di capire le cause dei fenomeni che li circondano, è stata prevista inoltre, in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Bagnoregio, la realizzazione di due eventi di natura divulgativa, aperti a tutti, presso l’auditorium comunale “Taborra”, in piazza Biondini, a Bagnoregio.

 

Il primo, in programma il 2 settembre, alle 21.30, è uno spettacolo condotto da due studiosi che partecipano al workshop, i professori Bagnoli e Casetti, dal titolo “Fisica X: Holems e Watson cercano di scoprire dov’è nascosta la fisica, analizzando indizi negli oggetti della vita di tutti i giorni”. Lo spettacolo ha lo scopo di illustrare alcuni aspetti della fisica che si incontrano nella vita di tutti i giorni e che spesso sfuggono all’attenzione di chi li ha sotto i propri occhi.

 

Il 4 settembre, sempre alle 21.30, verrà proiettato il film-documentario intitolato “Maksimovic, la storia di Bruno Pontecorvo”. Il film è stato realizzato per iniziativa del prof. Mussardo, della SISSA di Trieste (una delle due scuole di alta formazione di maggior prestigio in Italia, al pari della Scuola Normale di Pisa). La proiezione verrà preceduta da un’introduzione dello stesso prof. Mussardo, che illustrerà le motivazioni che lo hanno portato ad affrontare una ricostruzione rigorosa di questa vicenda, causa di appassionati dibattiti in Italia e nel mondo. Bruno Pontecorvo (fisico italiano, allievo della scuola di E. Fermi) scomparve nel 1950 dal suo paese natale e si trasferì in Unione Sovietica, assumendo il nome di Maksimovic, e sottraendosi per molti anni alla vista dei suoi precedenti amici e colleghi. Il film si propone di ristabilire una verità “storica” su questa vicenda altamente controversa, soprattutto per capire quale fosse stata la reale entità del contributo di Bruno Pontecorvo (fratello di Gillo Pontecorvo, il regista della “Battaglia di Algeri”), allo sviluppo della fisica nucleare in Unione Sovietica.

 

“Nello stilare il programma della manifestazione, abbiamo voluto ritagliare uno spazio importante per la divulgazione – spiega il professor Roberto Livi, docente dell’università di Firenze, tra gli organizzatori dei lavori, oltreché castellano d’adozione – spesso infatti si ritiene che la Fisica sia un argomento da iniziati, mentre invece la Fisica non è nient’altro che l’evoluzione dei fenomeni che sviluppano quotidianamente di fronte a noi. Anche a questo proposito ringrazio il sindaco di Bagnoregio, Francesco Bigiotti, e il presidente dell’Associazione Archeologica, Paolo Melani, per l’entusiasmo con cui hanno sostenuto l’iniziativa”.

 

 

“Abbiamo accolto con estremo favore la proposta del prof. Livi – aggiunge Bigiotti – non solo per la sua alta valenza scientifica, ma anche perché rappresenta un appuntamento che dà ulteriore lustro al nostro territorio. Mi auguro che questa sia solo la prima di una lunga serie di esperienze analoghe che abbiamo intenzione di promuovere insieme”.

 

“Sostenere l’iniziativa è stato per noi un passaggio naturale – ha concluso Melani – si tratta infatti di un piccolo gesto di riconoscenza nei confronti del prof. Livi e degli altri illustri personaggi che frequentano da anni Castel Cellesi, contribuendo alla promozione e allo sviluppo dei piccolo centro”.

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