“In memoria di me”: con il teatro inizia il concorso “I giovani incontrano la shoah”

0

CIVITA CASTELLANA – “I giovani incontrano la Shoah” e l’incontro sarà toccante e profondo per i giovani di Civita Castellana grazie alla presentazione del concorso organizzata nell’ambito di CiviTonica.

 

Attraverso la compagnia teatrale Teatroinmovimento il 24 settembre alle 11,00 nell’aula magna di via Petrarca gli adolescenti delle scuole superiori di Civita Castellana incontreranno gli adolescenti che hanno vissuto le persecuzioni e i campi di sterminio. In scena saranno portati infatti i loro diari, per lo più sconosciuti.

 

Il concorso “I giovani incontrano la shoah” è stato creato durante la prima amministrazione Angelelli e giunge quest’anno alla sesta edizione. E’ rivolto agli studenti degli ultimi anni delle scuole superiori che possono scegliere di lavorare sul tema proposto singolarmente o in gruppo. I trenta vincitori del concorso vengono poi premiati con un viaggio nei campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau in Polonia.

 

Ai partecipanti quest’anno vengono proposti come argomento alcuni brani tratti da diari scritti da adolescenti di ogni parte d’Europa internati nei campi di sterminio; tra i tanti possibili ne sono stati scelti tre che cercano di riassumere la condizione sia psicologica che fisica di questi giovani e precisamente:

 

“Caro diario è la notte tra il 5 e il 6 di settembre, una bella insonne notte di settembre, un’insonne disperata notte. La gente come ombre. Tutti stanno seduti con i loro fagotti in un’attesa dolorosa e inquieta, domani saremo portati al ghetto”. (Moshe Flinker 16 anni – Belgio)

 

“Caro Diario sono un adolescente sul punto di diventare uomo e che futuro ho davanti? I nazisti non ci danno il tempo di soffrire, non hanno nessuna considerazione del nostro dolore”. (Ephraim Shtenkler 15 anni – Ungheria, datato 29 maggio 1944)

 

“Grazie al cielo non sono realista, perché essere realista è capire, e capire l’intero orrore della nostra situazione è più di quanto un essere umano può sopportare. Continuo a sognare, della nostra sopravvivenza e di diventare liberi per poter raccontare al mondo, per gridare e condannare, per raccontare e protestare”. (ragazza ignota, senza data, trovato nel Ghetto di Lotz)

 

Il concorso ha visto negli una vera e propria esplosione di partecipanti arrivando lo scorso anno alla ragguardevole cifra di 105 concorrenti per un totale di 64 lavori.

 

I temi proposti in questi anni sono stati “Le leggi razziali”, “Il negazionismo”, “I giusti tra le nazioni” e ogni anno varie personalità hanno omaggiato i ragazzi partecipanti con la loro presenza sia alla presentazione del tema che alla premiazione che avverrà, come sempre, il 27 gennaio “Il giorno della memoria”; tra i vari nomi vanno sicuramente ricordati quelli di Alberto Sed, del Prefetto di Viterbo Antonella Scolamiero, del Vescovo della Diocesi di Civita Castellana Mons. Romano Rossi, del prof. David Meghnagi, dell’on. Furio Colombo, di Franco Perlasca (figlio di Giorgio Perlasca) e dello scrittore Gabriele Nissim.

 

In memoria di me

Commenta con il tuo account Facebook
Share.

Comments are closed.