Pomeriggi Touring, ciclo di conferenze sul tema “Marginalia”

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VITERBO – Per l’VIII edizione dei “Pomeriggi Touring” (organizzata dal gruppo consolare Touring di Viterbo con il patrocinio della Fondazione Carivit e la collaborazione della Fidapa), il filo rosso che unisce le cinque conferenze da gennaio a maggio (ogni ultimo venerdì del mese a palazzo Brugiotti di Viterbo ore 17,00) è la presenza, attraverso la storia, in vari centri della Tuscia Viterbese di alcune comunità esterne “venute da fuori”.

 

Il titolo “Marginalia”, peraltro di grande attualità, parla del grado di accoglienza che le popolazioni del posto hanno riservato a questi “ospiti” occasionali giunti per trovare pace, lavoro, nuove opportunità di vita. Si tratta di Africani, Saraceni, Corsi, Ebrei, Albanesi o, più semplicemente di genti di confine (Umbria, Toscana) chiamati per ripopolare e coltivare le terre.

 

Eugenio Susi (29 gennaio 2016) ci ricorda le evidenze archeologiche risalenti al V-VIII secolo d.C. rinvenute tra l’entroterra cornetano e il corso del Tevere che attestano la presenza di Africani giunti in Italia attraverso la Sardegna per sfuggire alla persecuzione anticattolica dei Vandali. Si racconta pure dell’insediamento saraceno a Civitavecchia intorno all’anno Mille ed anche, tra il 1400 e il 1600, di arrivi di popolazione della Corsica (i cosiddetti Corsi) nelle campagne di Montalto di Castro.

 

Bonafede Mancini (26 febbraio 2016) ed Elisabetta Gnignera (25 marzo 2016) affrontano invece la questione degli Ebrei nel Viterbese sotto molteplici aspetti. Il loro ruolo in campo economico, i modi di vita e di convivenza, le abitudini, i riti, il cibo, finanche i loro modi di vestire. “La gloria di Dio è l’uomo – si legge nel Talmud Bibilonese – la gloria dell’uomo sono le sue vesti”.

 

Maura Lotti (29 aprile 2016) ci mette al corrente di una forte presenza di Albanesi nel castello di Pianiano (Cellere) intorno alla prima metà del Settecento. Si parla di un vigoroso apporto all’economia del posto Nel 1845 questa colonia fu dichiarata estinta. Ci resta come ricordo la tela detta “La Madonna degli Albanesi” nella chiesa locale e l’intitolazione dell’unica via del borgo.

 

Antonio Mattei (27 maggio 2016), storico direttore de “La Loggetta”, segnala che Piansano al tempo del ducato di Castro venne colonizzata con “extracomunitari” provenienti da Arezzo, Siena, Orvieto (ma anche dall’Appennino modenese) per incrementare la popolazione e per coltivare le terre in buona parte abbandonate. Questi apporti “etnici” non potevano non contribuire a definire il carattere delle popolazioni del territorio.

 

PROGRAMMA

 

Venerdì 29 gennaio 2016
Sala delle Assemblee
Africani, Saraceni e Corsi nel Lazio settentrionale
tra Alto Medioevo ed Età Moderna
Eugenio Susi

 

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala conferenze Museo della Ceramica
Le Comunità Ebraiche nelle “Città rifugio”
del Patrimonio tra XVI e XVII secolo
Bonafede Mancini

 

Venerdì 25 marzo 2016
Sala conferenze Museo della Ceramica
Vesti e “signa” degli Ebrei in Italia dal 1300 al 1700
Elisabetta Gnignera

 

Venerdì 29 aprile 2016
Sala conferenze Museo della Ceramica
Il nostro sangue disperso – Gli Albanesi di Pianiano
Maura Lotti

 

Venerdì 27 Maggio 2016
Sala delle Assemblee
Una colonizzazione nel Ducato di Castro nell’Età moderna
Antonio Mattei

 

INFO

 

VINCENZO CENITI
Gruppo consolare di Viterbo del Touring Club
vincenzoceniti@alice.it cell. 334.7579879

 

MARIA TERESA LECCHINI
Presidente Fidapa Sezione di Viterbo
paololecchini@libero.it cell. 339.4337424

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