Presentate a Tuscania le Giornate Fai di Primavera

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TUSCANIA – Sabato si è tenuta la conferenza stampa organizzata dal Comune e dalla delegazione locale del Fai per presentare le prossime giornate del Fai di Primavera a Tuscania previste per il 19-20 marzo 2016 che saranno incentrate sull’apertura straordinaria della Chiesa di Sant’Agostino e sulla esposizione in situ della Pala quattrocentesca della Madonna della Misericordia di Valentino Pica e di tre delle tele seicentesche originariamente poste negli altari laterali (Natività, Carità di S. Tommaso da Villanova, S. Gaetano da Thiene.

 

In concomitanza a queste due giornate, sempre a San’Agostino il 18 marzo, verrà inaugurata una mostra fotografica che racconta Tuscania nel periodo che ha seguito il tremendo terremoto del 1971.

 

“Siamo orgogliosi perché il Fai ha scelto Tuscania come unica città della zona-ha dichiarato il sindaco FabioBartolacci- siamo estremamente contenti perché Sant’Agostino in questi anni è caduto nel dimenticatoio e ora c’è l’occasione di riscoprirlo. Visitandolo potrete scoprire il fascino di questa chiesa e la bellezza del chiostro di un seminario che, oltretutto, ha un vissuto umano sul quale stiamo facendo delle ricerche. Infatti, questi locali hanno anche ospitato i profughi dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale”.

 

“La scelta di puntare esclusivamente su Tuscania è stata mirata- ha continuato Lorella Maneschi, Capo di Delegazione del FAI Viterbo- perché la chiesa è meravigliosa. Verranno inoltre riposizionate queste tre tele che nel loro scenario originale hanno un impatto ancora più impressionante. La mostra fotografica sulla Tuscania del post terremoto, sarà un ulteriore motivo di interesse. Ringrazio l’amministrazione comunale, perché hanno creduto subito nel progetto e hanno fatto lavoro eccezionale, AssoTuscania e Etruria Mater. Speriamo che queste giornate siano solo l’inizio di un work in progress verso la riscoperta delle bellezze di Tuscania”.

 

“Il nostro compito- ha dichiarato Silvia Grassi di Etruria Mater- è facilitare la valorizzazione del territorio. Abbiamo un patrimonio straordinario che può essere valorizzato attraverso l’attivazione di tutte le forze che ci sono. Nel caso di Tuscania, abbiamo deciso di mettere insieme la straordinaria qualità della chiesa di Sant’Agostino con una mostra fotografica. La chiesa è stata restaurata e offre ai visitatori un’emozione profondissima, ma il restauro non è finito proprio per questo abbiamo pensato di accostare le foto del post terremoto che raccontano storie di persone scappate, ma che hanno lasciato tracce di se, tracce dolorose, ma piena di poesia. La nostra fondazione ha deciso di sostenere l’iniziativa e patrocinando la mostra che vorremo, in seguito, portare fuori la provincia. Ringrazio l’amministrazione”.

 

“Dopo l’idea di accostare la mostra sul terremoto alla riapertura di Sant’Agostino- ha raccontato la signora Diana Partini Albertini- ho cominciato a mettere le mani su questo materiale dimenticato facendo una ricerca sui negativi e sulle foto di Luigi Albertini, mio marito scomparso tre anni fa. Le vere ragioni di questo suo lavoro mio marito non me le ha mai raccontate. La città era recintata, distrutta, c’erano ladri che si aggiravano tra le rovine, ma lui ha voluto imprimere nella pellicola quello che era accaduto. Sicuramente vedere questo lavoro per i Tuscanesi sarà molto emozionante”.

 

“Mi unisco alle parole del sindaco per sottolineare la proficua collaborazione tra il nostro Comune ed il FAI che fa bene a tutta la cultura locale- ha concluso l’assessore Franco Ciccioli- non ci resta che invitarvi all’inaugurazione della mostra fotografica che sarà il 18 marzo prossimo alle ore 18,00 e alle giornate del FAI che saranno sabato 19 e domenica 20 marzo”.

 

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