San Bartolomeo, conclusi i festeggiamenti a Ronciglione

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RONCIGLIONE – Un momento dei festeggiamenti in onore del patrono di Ronciglione, San Bartolomeo, appena conclusi, quest’anno, è stato il concerto spettacolare in onore del Santo eseguito dalla banda cittadina “Alceo Cantiani” diretta dall’instancabile maestro Fernando De Santis, durante il quale si è tenuto il ricordo del centenario della Prima guerra mondiale e quello dei ronciglionesi che vi parteciparono. Davanti ad una piazza gremita di gente e tutte le autorità presenti, il conduttore della serata, Francesco Laurenti, ha sottolineato come i militi “nel 1915 erano convinti che la superiorità numerica dell’esercito ci avrebbe fatto vincere la guerra. Non andò così – ha aggiunto – A cent’anni di distanza, ricordiamo quest’anno 16milioni di militari morti dei quali 700 mila italiani”.

 

Dopo l’esecuzione di un brano risorgimentale Bruno Pastorelli, presidente dell’associazione culturale Mariangela Virgili, ha illustrato i risultati di una sua ricerca su documenti originali di cento anni fa: 128 i ronciglionesi che si immolarono per la patria, così, soli col pensiero al paese e alle famiglie lontane, i loro nomi restano incisi nel monumento ai caduti. “Anch’essi – ha detto Pastorelli – come quelli che invece tornarono dal fronte, mentre incontravano faccia a faccia la morte, cercarono rifugio nella memoria dei cari lontani e per molti il ricordo del natio paese ebbe il nome suor Mariangela Virgili (1661 – 1734) una concittadina che, considerata santa, fu invocandola perché potesse vegliare su di loro. Lo Stato italiano li nominerà Cavalieri di Vittorio Veneto, ma suor Mariangela li fece sentire ancora uomini e non carne da macello.

 

Ho trovato prove documentali nella nostra Casa museo, negli ex voto che raccontano la disperazione e, poi, il ringraziamento per essere tornati a casa – ha aggiunto – L’associazione che io rappresento, da oltre 29 anni cura e conserva ciò che i nostri predecessori ci hanno lasciato, voglio ricordare i nomi di coloro che ho conosciuto, Carlo Trappolini, Oreste Marini “’o Nebbio”, don Osvaldo Palazzi e Agostino Trappolini”. E’ stato poi Francesco Lurenti a leggere alcune testimonianzedi roncglionesi reduci della Grande Guerra. Quella di Agostino Moretti che donò a suor Mariangela Virgili un cuore d’argento per grazia ricevuta sul Monte San Michele il giorno 14 novembre 1915: “ dove durante la battaglia riportai gravi ferite, ma sono ritornato salvo a casa ”. Una seconda a firma di Agostino Lippi che donò un quadro con cuore d’argento ” essendomi salvato da straziata morte nelle tante battaglie combattute ” e quella del soldato Enrico Pierini perché “sul Col di Lana, rotolato in un burrone a causa di una cannonata, mi raccomandavo a Mariangela Virgili, riuscendo a risalire sul monte con tutte e due le mani congelate. Messo sotto l’operazione per il taglio delle mani, l’operazione si ridusse al taglio del ditino della mano sinistra”. Intere famiglie di Ronciglione si rivolsero, durante la Prima guerra momndiale, a suor Mariangela perché proteggesse i congiunti impegnati al fronte. E le firme sui registri che l’associazione conserva ne sono la più viva testimonianza.

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