Ronciglione, al Teatro Ettore Petrolini lo spettacolo “Le Notti Bianche”

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RONCIGLIONE – Riceviamo una nota di Marco Paoli che di seguito pubblichiamo. “Sabato 16 Aprile alle ore 21 presso il Teatro Ettore Petrolini di Ronciglione si terrà lo spettacolo Le Notti Bianche con Barbara Bracci e Simone Balletti con la Regia di Marco Paoli, nell’ambito della Rassegna di teatro Danza Contemporaneo Sensibile promossa da Comune di Ronciglione Istituzione progetto teatro ATCL-Associazione Teatrale Comuni del Lazio Circuito Danza Lazio.

 

Lo spettacolo narra di una incredibile e straordinaria storia d’amore. Un uomo, solitario e sognatore e una donna innamorata e in attesa di un evento per lei fondamentale, si incontrano una notte sui ponti di San Pietroburgo, per caso. Ed è l’incontro, anzi potremmo dire lo scontro di due mondi opposti. Due diversi modi di intendere e vivere l’amore. Lui è un sognatore, che ha vissuto un amore che lo ha segnato nel bene e nel male. E sulle ceneri di quell’amore compiuto e poi finito, ha costruito il suo mondo fatto di ricordi e osservazione dell’altrui vivere. In questo suo mondo quasi onirico ha smesso di aspettare qualcosa o qualcuno, non vive di illusioni.

 

Lei viene da un amore incompiuto, da cui è scaturita una promessa su cui lei ha costruito una vita di speranze e aspettative. In una notte a San Pietroburgo i due si incontrano e danno vita ad una serie di appuntamenti che li porteranno entrambi in un mondo fino allora sconosciuto. Un dialogo a perdifiato, dove i due si donano reciprocamente la confidenza e l’intimità solita degli amanti senza però che questo “amore” si compia. Lei è frenata, l’attesa per l’evento fatale la distoglie continuamente dalla sostanza di quell’incontro. Lui invece ci crede, ma la sua esperienza passata lo inibisce. Un flusso continuo di sentimenti che però non hanno sfogo, un racconto privo di catarsi, fino all’epilogo quasi scontato. L’amore non vince, vince la tradizione e il racconto eterno delle consuetudini. Lasciando lo spettatore a chiedersi perché non è accaduto quello che sembrava inevitabile.

 

In questo contesto ci è sembrato naturale affrontare lo spettacolo con una contaminazione tra teatro e danza, tra gesto e parola, tra il detto e il non detto.

 

Lui parla e si mostra nudo a lei che invece lascia che sia il gesto, il movimento del corpo a narrare la sua natura.

 

Teatro, danza e musica a raccontare una storia che molti conoscono ma che è sempre di incredibile attualità”.

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